Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 12:30
Personaggi

Alice Walton, chi è la donna più ricca del mondo: non ha figli, che fine faranno i suoi 120 miliardi

L’ereditiera di Walmart ha aumentato la sua ricchezza di 33 miliardi di dollari nell’ultimo anno. Da tempo ha scelto di destinare parte delle sue risorse alla filantropia, dall’arte alla medicina

Alice Walton

Alice Walton è la donna più ricca del mondo, con un patrimonio che si aggira intorno ai 120 miliardi di dollari. La cifra, legata soprattutto al valore delle partecipazioni azionarie, può variare in base all’andamento dei mercati: Forbes la stimava in 118,2 miliardi di dollari a settembre 2026. Figlia di Sam Walton, fondatore di Walmart, la 76enne ha lavorato per un breve periodo nell’azienda di famiglia dopo la laurea, ma ha scelto di non ricoprire ruoli esecutivi né incarichi nel consiglio di amministrazione del gruppo. Negli anni successivi ha sviluppato il proprio percorso professionale nel settore finanziario, per poi concentrare una parte crescente delle proprie risorse sull’arte, sull’istruzione e sulla filantropia.

La fortuna costruita sull’impero Walmart

Il patrimonio di Alice Walton è legato principalmente alla partecipazione ereditata nell’impero fondato dal padre. La crescita del titolo Walmart ha contribuito in modo significativo all’aumento della sua ricchezza: secondo Forbes, le azioni del gruppo sono salite di oltre il 10% rispetto alla precedente classifica annuale, facendo crescere ulteriormente la distanza da Julia Koch, seconda donna più ricca d’America con una fortuna stimata in 84,6 miliardi di dollari. Nella classifica Forbes 2026, Walton figura inoltre tra le persone più ricche degli Stati Uniti. Anche i fratelli Rob Walton e Jim Walton figurano ai vertici della graduatoria, con patrimoni stimati rispettivamente intorno ai 130 e 128 miliardi di dollari. La ricchezza della famiglia continua a essere strettamente legata a Walmart. Secondo una ricostruzione di Forbes del luglio 2026, gli eredi di Sam Walton e le loro famiglie possiedono attraverso due holding circa il 39% delle azioni del gruppo. A questa partecipazione si aggiunge una quota di quasi il 6% riconducibile a trust benefici istituiti a nome del defunto John Walton.

Dalla finanza alla passione per l’arte

Dopo la laurea alla Trinity University nel 1971, Walton ha iniziato la propria carriera proprio in Walmart, dove ha lavorato come acquirente nel settore dell’abbigliamento per bambini. Successivamente è passata al mondo finanziario, lavorando come agente di borsa presso E.F. Hutton e occupandosi poi degli investimenti di Arvest, la banca della famiglia. Nel 1988 ha fondato la propria società di investimento, la Llama Co, che ha cessato l’attività nel 1998. Nel frattempo è cresciuto il suo interesse per l’arte, diventato uno dei principali ambiti della sua attività. Walton ha fondato il Crystal Bridges Museum of American Art a Bentonville, in Arkansas, inaugurato nel 2011, e ne ha presieduto il consiglio fino al 2021. Il museo ospita una vasta collezione dedicata all’arte americana, con opere di artisti come Norman Rockwell, Georgia O’Keeffe e Gilbert Stuart. Per la realizzazione della struttura furono necessari circa 1,6 miliardi di dollari, provenienti in gran parte dai trust istituiti a nome del fratello John e della madre Helen Walton.

Oltre 6 miliardi nella filantropia

Negli ultimi dieci anni ha progressivamente aumentato le proprie donazioni. Secondo Forbes, ha destinato oltre 6 miliardi di dollari a cinque fondazioni benefiche della famiglia, che fino al 2024 hanno distribuito circa 2 miliardi di dollari riconducibili alle sue risorse. Una parte importante di questo impegno riguarda l’arte. Attraverso la Art Bridges Foundation, Walton ha finanziato l’acquisto e il prestito di opere d’arte americana a numerosi musei degli Stati Uniti. Ma negli ultimi anni il settore sul quale ha concentrato maggiormente le proprie risorse è diventato la sanità.

La scuola di medicina senza rette

Nel 2021 ha stanziato 250 milioni di dollari per la fondazione della Alice L. Walton School of Medicine a Bentonville. La prima classe dell’istituto, composta da 48 studenti del corso quadriennale di medicina, è stata accolta nel 2025. Una delle caratteristiche principali della scuola è la gratuità delle rette per le prime cinque classi che completeranno il percorso di studi, una scelta pensata per ridurre il peso dei debiti sulla formazione dei futuri medici. In seguito, l’obiettivo è mantenere comunque rette relativamente contenute. La scuola si concentra inoltre sulla prevenzione e sulla riduzione delle malattie croniche, inserendosi nella più ampia strategia filantropica di Walton nel settore della sanità e dell’istruzione.

A Bentonville un nuovo campus medico

L’impegno nel settore sanitario prosegue con il nuovo campus medico previsto a Bentonville, realizzato dalla Alice L. Walton Foundation insieme a Mercy e Cleveland Clinic. Il progetto prevede un investimento di 350 milioni di dollari e comprende un ospedale da 250 posti letto e un centro oncologico. La prima ala, dedicata ai servizi cardiaci, dovrebbe entrare in funzione nel 2029. L’obiettivo è integrare assistenza sanitaria, ricerca e tecnologia, con una particolare attenzione all’accesso alle cure specialistiche. Walton si è sposata due volte. Il primo matrimonio, celebrato quando era ancora giovane, fu con un banchiere d’investimento; il secondo con un imprenditore che aveva costruito la piscina della sua abitazione. Entrambe le unioni si conclusero in breve tempo.

A chi andrà la sua fortuna

Alice Walton non ha figli e la sua fortuna dovrebbe confluire in larga parte nelle fondazioni filantropiche della famiglia e nelle istituzioni culturali ed educative che ha creato nel corso della sua vita. Una parte del patrimonio dovrebbe invece passare alle nipoti e ai nipoti, ovvero alla terza generazione della famiglia Walton. Il passaggio di responsabilità è già iniziato: la presidenza del Crystal Bridges Museum of American Art è stata affidata a Olivia Walton, moglie del nipote Tom. Gran parte del resto della fortuna dovrebbe continuare a sostenere le realtà che hanno caratterizzato la vita di Alice Walton al di fuori di Walmart: il museo di Bentonville, la Alice L. Walton School of Medicine e le fondazioni private impegnate nei settori dell’istruzione, della cultura e della salute. Il patrimonio dell’ereditiera dovrebbe quindi essere distribuito tra la famiglia e il sistema di istituzioni filantropiche costruito nel corso degli anni, proseguendo il progetto al quale Walton ha dedicato gran parte della sua ricchezza.

Commenti