Una vacanza in Perù si è trasformata per qualche ora in un momento di paura per Chiara Ferragni. L’imprenditrice digitale, in viaggio con il fidanzato José Hernandez e un gruppo di amici, ha accusato un malore dopo l’escursione sulla Vinicunca, la celebre Montagna Arcobaleno che supera i 5mila metri di altitudine. Durante la salita, Ferragni non aveva avvertito particolari problemi. Anzi, come ha raccontato lei stessa sui social, era convinta di aver affrontato bene la quota, tanto da scherzare con José sulla propria resistenza. “L’ultima notte a Cuzco siamo andati a Rainbow Mountain a oltre 5mila metri”, ha raccontato. “Tornati a Cuzco abbiamo fatto una doccia veloce e un giro. Con José continuavo a fare la “figa”: ‘Non abbiamo neanche sofferto l’altitudine’, perché eravamo fra gli unici che non avevano preso queste pilloline che dovrebbero un po’ aiutarti”. Il malessere si è manifestato soltanto più tardi, dopo il rientro a Cuzco.
La paura dopo la cena
Dopo essere tornata in città, Ferragni ha fatto una doccia e si è concessa un giro prima di andare a cena. Poco dopo aver mangiato una pizza, però, ha iniziato ad avvertire una serie di sintomi improvvisi. “L’ultima sera dopo questo giro andiamo a mangiare una pizza e subito dopo mi sento tipo una botta di calore e sento come se il corpo non rispondesse bene, e vado un po’ in panico; mi sembrava di non respirare bene, che il braccio non rispondesse bene”. Ferragni è quindi rientrata in hotel insieme a José. Nel gruppo c’erano anche alcuni amici medici, che hanno contribuito a gestire la situazione. I disturbi sono stati ricondotti agli effetti dell’altitudine, dopo una giornata trascorsa a una quota particolarmente elevata.
L’ossigeno in hotel dopo la paura
A raccontare quanto accaduto è stata la stessa Ferragni, che ha condiviso sui social anche una fotografia nella quale appare sdraiata sul letto con una maschera per l’ossigeno collegata a una bombola. “A Cuzco è successo anche questo”, aveva scritto, riferendosi all’episodio di altitude sickness. Gli hotel della zona, abituati a ospitare viaggiatori che raggiungono quote elevate, dispongono di bombole d’ossigeno. Ferragni ha utilizzato il dispositivo per alcuni minuti e le sue condizioni sono rapidamente migliorate. “Qui tutti gli hotel sono super-attrezzati con la bombola d’ossigeno: ho fatto quella per 10-15 minuti e poi mi sono sentita meglio. E dal giorno dopo sono tornata a Lima”. L’episodio, dunque, si è risolto senza ulteriori conseguenze.
Chiara Ferragni rassicura: “Nulla di grave”
A distanza di qualche ora, Ferragni ha ridimensionato lo spavento e ha rassicurato i suoi follower sulle proprie condizioni. “Tutti nel gruppo abbiamo avuto un po’ di malore, ma nulla di grave, è normale quando fai un viaggio del genere”. L’imprenditrice ha anche riconosciuto di aver forse sottovalutato lo sforzo accumulato nei giorni trascorsi sulle Ande. “È super-fattibile, solo che nei giorni di grande altitudine ho un po’ esagerato”. Il racconto si è concluso con una riflessione affidata, ancora una volta, all’ironia. “La sfiga è che ogni volta che dico ‘Oh come sono stata brava’ poi succede qualcosa, quindi non devi mai tirartela”. Da qui la battuta scelta come morale della disavventura: “Lezione del giorno: mai sentirsi una figa”.
Il viaggio in Perù con José Hernandez
Il malore è arrivato nelle ultime ore della permanenza sulle Ande. Ferragni aveva documentato sui social diverse tappe della vacanza insieme a José Hernandez e agli amici, partendo da Lima per poi visitare il deserto di Paracas e la foresta amazzonica. Tra le esperienze più impegnative c’è stata proprio quella sulla Montagna Arcobaleno, una delle principali attrazioni del viaggio e anche il momento che ha messo maggiormente alla prova l’organismo dell’imprenditrice. Dopo l’episodio a Cuzco, Ferragni ha lasciato la città per tornare a Lima, proseguendo il viaggio senza ulteriori problemi.
