È scomparsa alla giovane età di 33 anni Carla Jeffery, attrice statunitense conosciuta soprattutto per il ruolo di Bree nella saga Disney “Zombies”. L’attrice è deceduta martedì 1° settembre, ma al momento non sono state rese note le cause della morte. A comunicare la notizia è stata Alexanders Talent Management, la società che l’aveva rappresentata fin dall’inizio della carriera. “È con profonda tristezza che condividiamo la scomparsa della nostra amata Carla Jeffery”, ha scritto l’agenzia sui social.
Una carriera iniziata a 12 anni
Nata il 10 luglio 1993 a Houston, in Texas, Jeffery aveva iniziato a recitare da giovanissima. A 12 anni era entrata nella Alexanders Talent Management, che l’ha seguita professionalmente per oltre vent’anni. “Carla è entrata nella famiglia di Alexanders Talent Management all’età di 12 anni. Per più di 20 anni abbiamo avuto il privilegio di vederla crescere fino a diventare una donna bellissima, piena di vita e incredibilmente talentuosa, il cui sorriso radioso poteva illuminare qualsiasi stanza”, ha ricordato la manager Carla Alexander. Nel corso della sua carriera aveva recitato in produzioni come “Phat Girlz”, “iCarly”, “Miss Guided”, “Lie to Me”, “Southland”, “Curb Your Enthusiasm”, “Men of a Certain Age”, “Good Luck Charlie”, “Shake It Up”, “Scream Queens”, “American Vandal”, “Uncle Buck”, “Girl on the Edge”, “Teacher of the Year”, “Puzzled” e “Spider-Man”.
Il successo con “Zombies”
Il grande pubblico l’aveva conosciuta soprattutto grazie a “Zombies”, dove interpretava Bree, una cheerleader della Seabrook High e una delle migliori amiche di Addison, interpretata da Meg Donnelly. Jeffery aveva recitato nei tre film della saga, “Zombies” (2018), “Zombies 2” (2020) e “Zombies 3” (2022), tornando poi a prestare la voce a Bree nella serie animata “Zombies: The Re-Animated Series”, uscita nel 2024. “Come Bree nella fortunata saga Disney Zombies, Carla ha condiviso la sua gioia, il suo umorismo e il suo spirito luminoso con il pubblico di tutto il mondo. Carla era più di una cliente: era famiglia”, ha scritto la sua agenzia, chiedendo di rispettare la privacy della famiglia e delle persone a lei vicine.
Il racconto dell’epilessia
Jeffery aveva parlato pubblicamente della propria esperienza con l’epilessia, raccontando di aver avuto le prime crisi a 18 anni e di aver inizialmente temuto che la condizione potesse compromettere la sua carriera. “Quando ho iniziato a recitare, non mi sentivo a mio agio nel parlare della mia epilessia. Avevo paura di avere una crisi mentre provavo le battute o sul set. Avevo persino paura di dirlo alla mia manager, temendo che non mi avrebbe più mandato ai provini. Ma, al contrario, una volta che l’ho fatto, mi ha incoraggiata a non permettere che questo mi fermasse. Mi ha aiutata a capire che c’era molto di più in me oltre alla mia epilessia”. L’attrice aveva raccontato di aver avuto una crisi durante le riprese di “Zombies” e di essersi risvegliata in ambulanza. “Voglio che tutti sappiano di non avere paura di essere se stessi. Ce l’ho da anni e non se ne andrà. Devo solo imparare a conviverci. Continuerò a fare ciò che amo e, allo stesso tempo, userò la mia storia per aiutare gli altri. Voglio essere d’ispirazione. Voglio che sappiate che potete fare ciò che desiderate, nonostante tutto”.
Il ricordo di Milo Manheim
Tra i messaggi di cordoglio c’è stato anche quello di Milo Manheim, collega nella saga “Zombies”, che ha ricordato Jeffery sui social definendola “la persona più dolce, gentile e amorevole” e condividendo un video di una sua partecipazione a “iCarly”. “Grazie per aver portato così tanta gioia”, ha scritto l’attore. Nell’agosto 2025 Jeffery aveva inoltre parlato dell’importanza di essere un esempio per le giovani ragazze nere. “Mi viene da piangere perché credo di non aver mai pensato che un giorno mi sarei vista come l’ispirazione di qualcuno”, aveva detto, ricordando di aver visto alcune ragazze indossare i costumi ispirati a Bree dopo il successo di “Zombies”. “Ma vedere delle giovani ragazze nere che guardano a te e ti considerano un esempio? È questo che voglio continuare a fare”.
