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Morto il nonno di Gianluca Ginoble de Il Volo, la promessa del cantante: “La mia voce sarà per sempre anche la tua”

Ernesto Ginoble è morto a 92 anni a Montepagano. Musicista e figura centrale nella famiglia, aveva seguito con affetto il percorso del nipote, dagli esordi fino al successo con Il Volo

Gianluca Ginoble Il Volo

La morte di Ernesto Ginoble segna un momento particolarmente doloroso per Gianluca Ginoble, cantante de Il Volo, che nel nonno aveva trovato una presenza costante e un punto di riferimento. Il loro legame era profondo e affondava le radici anche nella musica, una passione che Ernesto aveva contribuito a trasmettergli fin da bambino. Gianluca ha voluto ricordarlo pubblicamente con alcune immagini che raccontano proprio quel rapporto.

In un video condiviso sui social, abbraccia il nonno durante uno dei suoi concerti e affida a quelle immagini le parole del suo ultimo saluto. “Ora comincia la parte più difficile e inevitabile: vivere una vita senza di te. Andare avanti senza più avere il tuo sguardo su di me”, ha scritto, ricordando quello sguardo rassicurante che gli dava la forza per affrontare la vita. “Ora quello sguardo lo porto dentro di me. Sarò io a guardarmi con gli stessi occhi con cui mi guardavi tu. Perché io sono come te”. Poi il pensiero è andato alla musica, al filo che continuerà a unirli: “E finché avrò aria nei polmoni per cantare, nonno, quella voce sarà anche la tua. Vivrai per sempre in me. Ti amo nonno. Vola alto”.

Ernesto, “l’anima artistica della famiglia”

Ernesto Ginoble aveva un legame diretto con la musica. Per anni aveva suonato il flicorno contralto nella banda di Montepagano e portava con sé il nipote durante le trasferte per gli eventi e le feste patronali dei paesi della zona. Lo stesso Gianluca aveva indicato proprio lui tra le persone che lo avevano avvicinato alla musica.

“Il mio nonno paterno Ernesto. Era l’anima artistica della famiglia”, aveva raccontato in un’intervista, spiegando che da bambino canticchiava durante il tragitto verso la scuola i motivi che il nonno gli aveva insegnato. Anche molti anni dopo, nonostante il successo internazionale con Il Volo, il rapporto era rimasto quello di sempre. In un’intervista del 2017, Gianluca raccontava di trascorrere a Roseto il tempo libero con la famiglia e di giocare a carte con Ernesto: “Sto in famiglia, gioco a carte con mio nonno Ernesto e a calcio in spiaggia con i miei amici e mio fratello, siamo legatissimi”.

La voce del nonno nei momenti difficili

Tra i ricordi più cari c’era anche quello della vita di Ernesto. Aveva lavorato in fabbrica in Svizzera, mettendo da parte i soldi per poter tornare a Roseto. Un’esperienza che aveva raccontato al nipote e che Gianluca sentiva ancora vicina, anche quando si trovava dall’altra parte del mondo. “Nonno è sempre con me”, aveva racconto aggiungendo “Mi accompagna la sua voce quando mi racconta: ‘Io ho lavorato duro, anche in fabbrica, in Svizzera, mettendo da parte soldo su soldo per tornare a Roseto’. Questa voce mi aiuta sempre, nei momenti duri”.

Il legame era fatto anche di momenti semplici. Nel 2023, durante un periodo di pausa dagli impegni lavorativi, Gianluca aveva raccontato di trovarsi proprio a Montepagano, a casa del nonno: “Oggi ho passato una giornata con lui. Sono felice perché finalmente ho un po’ di tempo da dedicare ai miei affetti, ai miei amici”. In quell’occasione aveva pubblicato una fotografia insieme a Ernesto accompagnandola con un messaggio rivolto ai suoi coetanei: “Non trascurate i vostri nonni, sono il tesoro più grande della vita”. Anche nel 2021, aveva ricordato quanto Ernesto fosse stato importante per la sua formazione e per il suo rapporto con la terra d’origine: “Merito anche di mio nonno Ernesto, che era il corno contralto della banda di Montepagano e mi portava con sé nelle trasferte per gli eventi e le feste patronali dei paesi intorno”.

I funerali a Montepagano

Ernesto Ginoble è scomparso a Montepagano, dove viveva. Era il padre di Ercole ed Elisa e lascia la nuora Eleonora, i nipoti Cristiana con Francesco, Gianluca, Nicolò ed Ernesto e le pronipoti Ambra e Viola. La camera ardente è stata allestita nella Casa Funeraria Mambella, a Roseto degli Abruzzi.

I funerali si terranno giovedì 24 settembre alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale di Montepagano. La salma sarà tumulata nel cimitero di Montepagano. Gianluca Ginoble è sempre rimasto legato alla sua terra d’origine. Nel 2025, pubblicando alcune fotografie scattate durante una visita a Roseto, aveva scritto: “La felicità si dissolve nella partenza lasciando un velo di malinconia”. Tra quelle immagini c’era anche Ernesto.

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