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Il principe Harry e il giallo di Buckingham Palace: prima l’annuncio del disgelo con Carlo, poi la smentita. Non alloggerà a Palazzo

Per qualche ora si era diffusa la notizia che re Carlo avesse invitato il principe Harry ad alloggiare a Buckingham Palace durante il suo soggiorno a Londra, alimentando le speranze di un disgelo. Poi il colpo di scena: il Palazzo ha smentito tutto e tra le due parti è iniziato un nuovo scontro di versioni

Il principe Harry e il giallo di Buckingham Palace: prima l’annuncio del disgelo con Carlo, poi la smentita. Non alloggerà a Palazzo

Per qualche ora era sembrato il segnale più importante di un disgelo atteso da anni. Il principe Harry, di ritorno nel Regno Unito per una visita di cinque giorni, avrebbe accettato l’invito di re Carlo III a soggiornare a Buckingham Palace durante la tappa londinese del suo viaggio. Una notizia che aveva immediatamente fatto il giro dei media britannici e internazionali, alimentando le speranze di un possibile riavvicinamento tra padre e figlio dopo anni di tensioni, accuse pubbliche e silenzi. Poi, il colpo di scena. Buckingham Palace ha smentito tutto, Harry non alloggerà a Palazzo. Una doccia fredda arrivata nel giro di poche ore e destinata a riaccendere, ancora una volta, i riflettori sui rapporti tutt’altro che semplici tra il duca di Sussex e la famiglia reale. E, soprattutto, a far emergere due versioni molto diverse di quanto accaduto dietro le quinte.

La notizia dell’invito e le speranze di un disgelo

Tutto era cominciato con quella che sembrava una svolta clamorosa nei rapporti tra Harry e re Carlo. Il principe, atteso nel Regno Unito per una serie di impegni legati agli Invictus Games e ad alcune iniziative benefiche, avrebbe ricevuto dal padre la possibilità di soggiornare in una residenza reale. Secondo le prime notizie diffuse dalla stampa britannica, Harry aveva accettato l’invito e avrebbe alloggiato addirittura a Buckingham Palace durante la permanenza a Londra. Il suo portavoce aveva confermato che il duca di Sussex aveva formalmente dato il proprio assenso. La notizia era apparsa subito carica di significati. Dal traumatico strappo del 2020, quando Harry e Meghan Markle avevano lasciato il ruolo di membri senior della famiglia reale per trasferirsi negli Stati Uniti, i rapporti con i Windsor erano precipitati in una crisi senza precedenti. Negli anni successivi erano arrivati l’intervista a Oprah Winfrey, la docuserie Netflix, numerose interviste e soprattutto l’autobiografia Spare, nella quale Harry aveva rivolto accuse pesanti contro il padre, la regina Camilla, il fratello William e la principessa Kate. Per questo, l’idea che il figlio minore del sovrano potesse tornare sotto il tetto reale era stata letta come un gesto di apertura importante. Una sorta di ramoscello d’ulivo offerto da Carlo al figlio ribelle.

Harry ospite a Buckingham Palace: la notizia fa il giro del mondo

Il racconto sembrava avere tutti gli elementi di una riconciliazione, o almeno dell’inizio di un possibile riavvicinamento. Harry avrebbe soggiornato da solo a Buckingham Palace, mentre Meghan e i figli Archie e Lilibet non lo avrebbero accompagnato a Londra a causa delle persistenti preoccupazioni per la sicurezza. La possibilità di essere ospitato in una residenza reale avrebbe inoltre garantito al principe un livello di protezione maggiore e una maggiore riservatezza. La scelta di Buckingham Palace sembrava anche particolarmente significativa. La gigantesca residenza reale, attualmente interessata da un’imponente ristrutturazione, avrebbe permesso a Harry di disporre di spazio e privacy, mantenendo al tempo stesso una certa distanza da Carlo e Camilla, che risiedono principalmente a Clarence House. La presenza del principe a Palazzo aveva così alimentato immediatamente un’altra domanda: Harry avrebbe incontrato suo padre? E, soprattutto, poteva esserci finalmente la possibilità di una riunione tra re Carlo e i suoi nipoti più piccoli?

La speranza di un incontro con Archie e Lilibet

Da tempo uno degli aspetti più dolorosi della frattura familiare riguarda proprio il rapporto del sovrano con Archie e Lilibet. I due bambini, oggi rispettivamente di sette e cinque anni, non vedono il nonno di persona da quattro anni. L’ultimo incontro risalirebbe alle celebrazioni per il Giubileo di Platino della regina Elisabetta II, nel 2022. Per Lilibet, quella sarebbe stata anche l’unica occasione in cui ha incontrato personalmente il nonno. In un primo momento si era ipotizzato che Meghan e i figli potessero accompagnare Harry nel Regno Unito. I piani sono però cambiati, soprattutto a causa della questione della sicurezza, che da anni rappresenta uno dei principali motivi di scontro tra il duca di Sussex e le istituzioni britanniche. Meghan, Archie e Lilibet non dovrebbero raggiungere Harry a Londra, ma non è ancora escluso che possano unirsi a lui successivamente, durante la tappa di Birmingham. Ed è proprio questa possibilità che aveva acceso le speranze di una riunione familiare. Un incontro tra Carlo e i nipoti avrebbe rappresentato un gesto dal forte valore simbolico, forse persino l’inizio di una nuova fase nei rapporti tra i Sussex e la monarchia. Ma mentre i giornali già parlavano di disgelo, da Buckingham Palace è arrivata la smentita che ha cambiato completamente lo scenario.

Il colpo di scena: salta l’invito a Buckingham Palace

Harry non alloggerà a Buckingham Palace. Dopo le indiscrezioni sul possibile disgelo tra padre e figlio e l’annuncio dello staff del duca di Sussex, è arrivato il colpo di scena che ha cambiato completamente lo scenario. L’offerta di una sistemazione a Palazzo, effettivamente avanzata da re Carlo III come gesto di riconciliazione, è saltata. Secondo la BBC, l’apparato della casa reale ha cancellato l’iniziativa perché l’accettazione di Harry sarebbe arrivata troppo tardi. Il duca di Sussex aveva fatto annunciare proprio quella mattina di aver accettato l’invito del padre, ma secondo fonti di Palazzo il suo via libera non sarebbe arrivato entro i tempi necessari. Per ospitare il principe in una residenza reale sarebbe stato infatti indispensabile un minimo di preavviso, necessario per organizzare gli alloggi e predisporre il personale della Royal Household. Quando Harry avrebbe comunicato la sua decisione definitiva, dunque, sarebbe stato ormai troppo tardi. Una ricostruzione che il suo staff contesta: un portavoce del principe ha preso atto che l’invito "è stato ritirato" e ha definito la decisione "deludente".

La versione del Palazzo: “Harry ha risposto fuori tempo massimo”

Anche The Sun ha ricostruito una vicenda molto diversa rispetto alla notizia iniziale. Secondo fonti reali citate dal tabloid, re Carlo avrebbe effettivamente messo a disposizione una sistemazione reale per Harry, Meghan e i bambini. Il duca, però, avrebbe trascorso diversi giorni cercando di risolvere i problemi relativi alla sicurezza della famiglia prima di dare una risposta definitiva. Inizialmente, sempre secondo la versione proveniente da ambienti di Palazzo, Harry avrebbe ritenuto la sistemazione non adatta alle proprie esigenze e avrebbe rifiutato l’offerta. Solo in un secondo momento avrebbe cambiato idea, chiedendo di poter soggiornare a Buckingham Palace da solo, senza Meghan e i figli. A quel punto, però, il termine utile sarebbe già scaduto. Il Palazzo sostiene che non ci fossero più il tempo e le condizioni necessarie per organizzare il soggiorno e predisporre tutto ciò che serve per ospitare il figlio del re in una residenza reale. Una spiegazione apparentemente tecnica che, però, non ha convinto lo staff del principe.

Lo staff di Harry: “L’offerta è stata ritirata”

La versione del duca di Sussex è molto diversa. Un portavoce di Harry ha espresso apertamente delusione per quanto accaduto, sostenendo che il principe aveva accettato l’offerta una volta risolte le questioni legate alla sicurezza. Secondo il suo staff, dopo la decisione del Ravec, l’organismo che valuta le misure di protezione per i membri della famiglia reale e altre personalità pubbliche, di non garantire la sicurezza alla famiglia del duca, Harry avrebbe trascorso la scorsa settimana cercando soluzioni alternative. Solo dopo aver predisposto queste misure, sarebbe stato nelle condizioni di accettare formalmente l’offerta di alloggio per sé. “Una volta definite queste disposizioni, il duca ha potuto accettare formalmente l’offerta di alloggio per sé durante il fine settimana”, ha spiegato il portavoce. Poi l’affondo: “È quindi deludente che l’offerta sia stata ora ritirata”. Secondo lo staff di Harry, dunque, non si tratterebbe semplicemente di una risposta arrivata fuori tempo massimo. Il principe avrebbe accettato l’invito e, successivamente, Buckingham Palace avrebbe fatto marcia indietro. Due ricostruzioni opposte che riportano inevitabilmente alla luce la profonda mancanza di fiducia tra le due parti.

Il mistero della sentenza contro il gruppo del “Daily Mail”

A rendere la vicenda ancora più intricata c’è un altro elemento. Secondo alcune ricostruzioni della stampa britannica, tra i motivi che avrebbero complicato la permanenza di Harry in una residenza reale ci sarebbe anche l’imminente sentenza nella lunga causa che vede il principe contrapposto ad Associated Newspapers Limited, il gruppo editore del Daily Mail. Harry figura tra i ricorrenti insieme ad altre personalità, tra cui Elton John, Elizabeth Hurley e la baronessa Doreen Lawrence. I ricorrenti hanno accusato il gruppo editoriale di aver utilizzato metodi illegali per raccogliere informazioni private, accuse che Associated Newspapers ha sempre respinto con fermezza. La decisione dei giudici è attesa proprio mentre Harry si trova nel Regno Unito. Secondo quanto riferito, a Palazzo ci sarebbero preoccupazioni per la delicatezza della situazione: ospitare il principe in una residenza reale proprio nel giorno della sentenza potrebbe creare, secondo alcune fonti, una situazione complessa e rischiare di coinvolgere indirettamente la monarchia in una controversia giudiziaria. Anche su questo punto, però, lo staff di Harry ha sollevato dubbi. Buckingham Palace, sostengono i rappresentanti del duca, sarebbe stato a conoscenza già da giovedì della data della sentenza. Per questo, dal loro punto di vista, non sarebbe chiaro perché l’offerta sia stata ritirata soltanto dopo che Harry aveva comunicato di averla accettata.

Dietro la guerra delle versioni riemergono le vecchie tensioni

Quello che doveva essere il simbolo di un riavvicinamento rischia così di trasformarsi nell’ennesimo incidente tra Harry e la monarchia. Da una parte Buckingham Palace sostiene che il principe non abbia rispettato i tempi necessari per organizzare il soggiorno. Dall’altra il duca fa sapere di aver dovuto prima risolvere la delicata questione della sicurezza e di aver visto l’offerta ritirata dopo averla accettata. Il risultato è una nuova guerra di versioni, combattuta ancora una volta attraverso portavoce, fonti vicine al Palazzo e indiscrezioni sui giornali britannici. E il tempismo rende tutto ancora più clamoroso. Soltanto poche ore prima, la notizia dell’invito era stata interpretata come la prova di un disgelo tra padre e figlio. Ora, invece, la brusca smentita sembra riportare i rapporti tra Harry e i Windsor al punto di partenza.

La questione della sicurezza che divide Harry dal Regno Unito

Al centro di tutto resta la battaglia che Harry conduce da anni per la propria sicurezza e quella della sua famiglia. Dopo la decisione del 2020 di rinunciare al ruolo di membro senior della famiglia reale e trasferirsi negli Stati Uniti, il livello di protezione garantito al principe durante i soggiorni nel Regno Unito è cambiato. Harry ha contestato a lungo la decisione secondo cui la sua sicurezza deve essere valutata caso per caso, in quanto visitatore occasionale del Paese. La battaglia legale ha avuto conseguenze profonde anche sulla vita privata del duca. Nel 2025, in un'intervista alla BBC, Harry aveva dichiarato di non riuscire a immaginare di poter riportare la moglie e i figli nel Regno Unito nelle condizioni attuali. Il principe aveva anche rivelato di desiderare una riconciliazione con la famiglia, sostenendo però che il padre non gli parlasse proprio a causa della controversia giudiziaria sulla sicurezza. Da allora Harry è tornato più volte in patria, ma quasi sempre da solo. Lui e Meghan non sono più stati insieme nel Regno Unito dal 2022, quando parteciparono ai funerali della regina Elisabetta II.

Meghan e i figli non saranno a Londra

Per il momento, Meghan, Archie e Lilibet non accompagneranno Harry nella capitale britannica. La famiglia avrebbe rinunciato alla tappa londinese dopo la conferma che non sarebbe stata garantita una protezione finanziata dai contribuenti. Resta però aperta la possibilità che la duchessa e i bambini raggiungano Harry a Birmingham, dove il principe parteciperà agli eventi per il conto alla rovescia verso gli Invictus Games del 2027. I programmi, tuttavia, continuano ad apparire incerti e in continua evoluzione. Fonti della Royal Household citate da The Sun avrebbero ammesso che a Palazzo c'è ormai una certa stanchezza per i continui cambiamenti nei piani di Harry e della sua famiglia. Una situazione che rende ancora più difficile capire se ci sarà davvero un incontro con re Carlo.

A rischio anche la visita alla tomba di Diana

Tra i progetti attribuiti a Harry c'era anche un momento particolarmente intimo e simbolico, portare i figli ad Althorp, la tenuta della famiglia Spencer nel Northamptonshire, dove riposa sua madre, la principessa Diana. Secondo le indiscrezioni, il duca avrebbe voluto accompagnare Archie e Lilibet alla tomba privata della nonna, morta nel 1997. La mancata presenza dei bambini a Londra e l'incertezza sui loro spostamenti successivi rendono ora anche questo progetto tutt'altro che sicuro. Harry dovrebbe comunque proseguire il suo programma di impegni nel Regno Unito. Il viaggio è legato soprattutto agli Invictus Games, che si terranno a Birmingham nel 2027, e a una serie di appuntamenti benefici.

Il duca è atteso a un evento della Invictus Games Foundation a Chatham House, incontrerà esperti, rappresentanti istituzionali e membri della comunità degli Invictus e dovrebbe visitare il Birmingham Children's Hospital. Al National Exhibition Centre, che ospiterà i Giochi, parteciperà inoltre a diverse iniziative insieme ad alcuni veterani delle precedenti edizioni.

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