Piazza Tricolore Si lancia nel vuoto l’uomo che era stato 14 ore su una gru

«Non so volare», avrebbe detto spiccando il volo nel vuoto.
Nessun ripensamento perché era esattamente quella che voleva. L.G., 35 anni, albanese, si è buttato ieri da un ponteggio di Piazza Tricolore, schiantandosi al suolo dopo un volo di 5 metri. Un mese e mezzo fa aveva già tentato il suicidio inerpicandosi su una gru in un cantiere di piazza Meda. Allora fu l’intervento del sostituto commissario Silvano Gattari e delle forze dell’ordine a farlo desistere: dopo 14 ore l’uomo discese, abbracciò il poliziotto, si scusò e spiegò che la sua era una protesta contro la fame nel mondo e che aveva scritto al Washington post e alla Fao per protestare contro la condizione disperata di milioni di bambini, proprio lui che era appena diventato papà. Ieri però l’uomo è andato oltre: Prima di compiere il folle gesto, l’uomo ha atteso l’arrivo di polizia, ambulanze e pompieri: poi davanti a loro ha aperto le braccia e si è lasciato andare. L’uomo lascia un grande interrogativo su cosa possa aver causato il suicidio. Chi lo conosceva ricorda però che aveva problemi psicologici.

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