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Il podio

La (s)parata della Salis, le tasse della sinistra e la stampa anti Cav: ecco il podio dei peggiori

L'europarlamentare Avs contro la parata del 2 giugno. La sinistra torna a tifare tasse. Gli anti Cav smentiti su Minetti e stragi mafiose. Ecco i peggiori della settimana

La (s)parata della Salis, le tasse della sinistra e la stampa anti Cav: ecco il podio dei peggiori

Al terzo posto del podio dei peggiori, questa settimana, troviamo Ilaria Salis. Mentre gli italiani festeggiavano gli ottant'anni della nostra Repubblica, l'europarlamentare di Avs si è messa a bombardare sulla parata del 2 giugno. "In un'epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine - ha detto - servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno". Una sparata tanto inutile quanto demagogica che da una parte svilisce i sacrifici che tanti uomini e tante donne in divisa compiono per il nostro Paese e dall'altra sminuisce la storia delle forze armate e delle forze di polizia. Ovviamente questa provocazione lascia il tempo che trova, tuttavia la dice lunga sull’allergia di una certa sinistra nei confronti delle divise. Non stupisce: è sempre stato così, nelle manifestazioni di piazza come nelle proposte presentate in parlamento. Peccato che, poi, quando hanno bisogno non disdegnano del loro aiuto.

Ilaria Salis, le tasse della sinistra e la stampa anti Cav: ecco il podio dei peggiori (Michel Dessì, Andrea Indini)

Al secondo posto c'è Elly Schlein che torna a parlare di patrimoniale. La segretaria del Pd già sogna Palazzo Chigi e nei giorni scorsi ha presentato l'agenda economica di un ipotetico governo di sinistra. E indovinate un po’ cosa c'è in cima: una nuova imposta. La proposta trova il favore dell’Europa che da tempo invita l’Italia a "spostare il carico fiscale" su patrimonio e successioni. Ma attenzione perché, subito dopo averla proposta, è corsa a ritrattare. Ad ogni modo i suoi alleati del campo largo non sono da meno: Giuseppe Conte ha proposto una tassa sugli extraprofitti, mentre Avs ha sposato la campagna "Tax the rich". "Non possiamo più rimandare un’azione efficace per redistribuire la ricchezza - ha detto Nicola Fratoianni - tassare i ricchi, i profitti delle multinazionali e i grandi patrimoni". Un vero programma da incubo.

Al primo posto abbiamo il Fatto Quotidiano. Prima la Procura generale di Milano che, dopo gli accertamenti svolti nell'ultimo mese e mezzo, conferma il parere positivo sulla grazia a Nicole Minetti smontando gli "scoop" giornalistici di certe redazioni. "Non corrispondono al vero", spiegano. Poi la Procura di Firenze che archivia le accuse a Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri e mette la parola fine sul teorema dei mandanti esterni nelle stragi di mafia del 1993. Un teorema che, nonostante le sei archiviazioni, è andato avanti per tre decenni e sul quale giudici, politici e giornalisti hanno costruito le proprie carriere. Sul caso Minetti il direttore Marco Travaglio non l'ha presa bene, tanto che è finito per minacciare la procura di Milano di querela per diffamazione: "Ci chiedono scusa altrimenti li denunciamo". Non deve essere facile per loro, dopo anni di anti berlusconismo ideologico. Come non deve essere facile per la sinistra. Ora che l'intero castello è crollato, però, non uno che abbia il coraggio di ammettere l’errore. Così si trincerano nel silenzio e, ciechi davanti a questa lezione, useranno ancora e ancora contro i loro nemici lo stesso metodo usato per provare ad abbattere Berlusconi.

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