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Politica economica

Caro-carburanti, verso la proroga del taglio delle accise. E l’Ue apre a un confronto sugli extraprofitti

Il governo studia un intervento più mirato che sarà formalizzato domani in Cdm. La presidenza irlandese del Consiglio europeo lavora all’ipotesi di un quadro comune per tassare le compagnie petrolifere

Carburanti Sulla rete stradale ieri la benzina era a 2,01 euro al litro, mentre il gasolio è salito fino a 2,130 euro al litro

Si va verso la proroga, per alcuni giorni, del taglio delle accise per contrastare il caro-carburanti. Si è svolta oggi una riunione tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno.

Domani la proroga verrà formalizzata in Cdm

Domani, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato. Quella in scadenza domani, dunque, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari.

L’obiettivo, spiegano le stesse fonti, è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo.

Salvini: “Prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine”

Intanto, il leader della Lega Matteo Salvini, interpellato sul Cdm in un punto stampa al Meeting di Rimini, ha fatto sapere che “Prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine”. A chi gli chiede per quanto sarà prorogato lo sconto sulle accise risponde “per alcuni giorni, fino a settembre, immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi”.

Il Consiglio Ue apre al confronto con Paesi Ue

Dal portavoce della presidenza irlandese, di turno alla guida del Consiglio Ue, arriva una nota in cui si afferma: “I governi di tutta Europa prestano giustamente grande attenzione agli sviluppi sui mercati dell’energia e al loro impatto sulle famiglie, sulle imprese e sull’economia nel suo complesso. Il Tánaiste, vicepremier e ministro delle Finanze, discuterà con i colleghi ministri europei il modo più appropriato per dare seguito alle questioni sollevate nella loro lettera”. Nei giorni scorsi la lettera inviata da sei Paesi, tra cui l’Italia, con la richiesta di individuare un quadro comune per tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere.

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