Gli americani si preparano al fine settimana del Labor Day con la benzina alle stelle. Il prezzo medio nazionale ha raggiunto 4,14 dollari al gallone, mentre il diesel è salito a 5,85 dollari, appena sopra il record del 2022 (5,81 dollari al gallone), quasi il doppio rispetto a febbraio, prima dell’inizio della guerra in Medioriente. Inoltre, a partire da ottobre, il prezzo del gasolio rischia di subire ulteriori pressioni a causa della stagione del raccolto, della domanda di riscaldamento all’inizio dell’inverno e degli interventi di manutenzione programmati nelle raffinerie statunitensi.
Circa tre quarti del gasolio negli Stati Uniti vengono infatti utilizzati per i trasporti e l’autotrasporto di merci, e questo carburante è essenziale anche per l’agricoltura, poiché alimenta gran parte delle attrezzature agricole.
Nel frattempo, ieri sono stati pubblicati i dati del mercato del lavoro statunitense, con un aumento di ben 162mila posti di lavoro. La rapida crescita delle assunzioni per agosto ha rafforzato le argomentazioni a favore di un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, nella riunione del 16 settembre. Che sia chiaro, un aumento dei tassi non è ancora certo, ma la probabilità
che arrivi entro fine dell’anno è sempre più alta, pari all’84%. Sullo sfondo però arrivano le minacce di Donald Trump in un post su Truth: «Abbassate i tassi o smetterò di commerciare con i Paesi con cui abbiamo un deficit. Il Consiglio della Fed, con il suo nuovo grande leader (Kevin Warsh ndr), deve dare prova di intelligenza: siate patrioti, per una volta!».
