L’economia italiana continua a mostrare una tenuta superiore alle attese, trovando un’importante conferma nel verdetto diffuso da Moody’s. L’agenzia statunitense ha infatti promosso la stabilità dei nostri conti, confermando il rating Baa2 e l’outlook stabile, alzando le stime di crescita del Pil per il 2026 allo 0,8% e sottolineando come il Paese si sia mostrato «resiliente di fronte allo shock dei prezzi dell’energia». Moody’s prevede inoltre che il deficit scenda al 3% quest’anno e al 2,9% nel 2027, con un debito pubblico destinato a stabilizzarsi attorno al 138% per poi iniziare una graduale discesa, grazie alla «prudente impostazione fiscale» mantenuta dal governo. Un clima di rinnovata fiducia condiviso da Prometeia, che porta le proprie stime sul Pil allo 0,9%, allineandosi all’ottimismo espresso dall’Ocse.
A spingere la ripartenza sono soprattutto la tenuta dei consumi delle famiglie e la vitalità dell’export. Come sottolinea Prometeia, «l’attività economica ha tenuto anche nei mesi primaverili. I dati di
contabilità nazionale hanno infatti nuovamente sorpreso al rialzo», tratteggiando «un quadro più favorevole di quanto ci attendessimo». Un trend sostenuto dall’ottima stagione turistica estiva e che proietta un segnale positivo anche sul 2027, con stime riviste verso l’alto allo 0,6%.
Per consolidare questo percorso di sovranità finanziaria e schermare il debito dalle oscillazioni dei tassi, il Ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti accelera sulla strategia di patriottismo del risparmio. Ad ottobre torna il Btp Valore, che per la prima volta si sdoppia: dal 19 al 23 del mese prossimo verranno collocati contemporaneamente il Btp Valore classico (durata 5 anni con cedole trimestrali crescenti) e il Btp Valore Insieme (stessa durata, con cedola unica alla scadenza). L’obiettivo del Mef è proseguire nella virtuosa riallocazione del debito in mani italiane. I dati di Banca d’Italia confermano che la quota detenuta dai piccoli risparmiatori sfiora ormai il 15%, un successo straordinario considerato che le prime sette emissioni retail hanno raccolto oltre 112 miliardi di euro. Come
ha più volte ricordato il ministro Giorgetti, tenere sotto controllo il debito è la chiave per «avere la fiducia dei mercati e risparmiatori per collocarlo». La linea del rigore del Mef continua a trasmettere stabilità sia ai mercati sia ai cittadini.
In questo scenario di vitalità, l’unica vera zavorra resta la piaga del sommerso. Secondo l’ultima analisi Censis-Confcooperative, l’economia irregolare vale quasi 200 miliardi ed è alimentata soprattutto dalla sottodichiarazione dei redditi, giunta a 108,2 miliardi. Un fenomeno che il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, definisce «un macigno che si scarica sul debito pubblico e sulle prossime generazioni», ricordando che «ogni euro che sfugge alla fiscalità generale è un euro in meno per la sanità, per le pensioni, per i servizi». Combattere il lavoro nero è la leva fondamentale per liberare risorse e permettere all’Italia di correre ancora più veloce.
