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Politica economica

Lovaglio all’ostacolo dell’assemblea dei soci. Governo per il mercato

Salvini: “Si preservi la storia di Rocca Salimbeni”, ma il Tesoro non è intenzionato a votare in assemblea dove il ceo avrà la strada in salita

Luigi Lovaglio Ad Banca Monte dei Paschi di Siena in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario, assicurativo preseduta da Pierantonio Zanettin FI. Senato a Roma Giovedì 09 Ottobre 2025. (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Luigi Lovaglio, CEO of Banca Monte dei Paschi di Siena, in the hearing before the Parliamentary Commission of Inquiry into the Banking, Financial, and Insurance Systems chaired by Pierantonio Zanettin FI. Senate in Rome on Thursday, October 09 2025. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

La mossa di Mps fa entrare nel vivo il braccio di ferro con Intesa Sanpaolo. Luigi Lovaglio, amministratore delegato dell’istituto senese, ha architettato la doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali per mettere sul piatto un’alternativa di mercato (un polo da 70 miliardi) appetibile all’offerta di Intesa Sanpaolo. Il suo progetto dovrà però passare dal vaglio dell’assemblea degli azionisti straordinaria, che sarà il 29 ottobre, e ottenere una maggioranza dei due terzi dei presenti.

Questo perché, essendo oggetto di un’offerta, è soggetta a limitazioni normative. Uno scoglio non indifferente, dal momento che avrà contro il gruppo Caltagirone (che ha il 10,2% delle azioni), il Banco Bpm (3,7%) non dovrebbe votare così come il Tesoro (4,9%). Dovrà poi riuscire a covincere il blocco dei fondi d’investimento - una parte dei quali non ha votato per lui in passato - che la sua operazione è migliore di quella imbastita da Intesa Sanpaolo. Nel frattempo, il ceo rivale Carlo Messina avrà superato già lo scoglio della sua assemblea degli azionisti, in calendario il 10 settembre, chiamata ad approvare l’aumento di capitale a servizio dell’offerta.

C’è poi l’aspetto politico: la premier Giorgia Meloni e altre personalità del suo partito, come Marco Osnato, hanno fatto capire nei giorni scorsi che c’è un’attenzione per il credito sul terriotorio e per la preservazione della concorrenza, inoltre non si vorrebbe che Mps venisse smembrata (l’operazione Intesa prevede la cessione di 635 filiali al gruppo Unipol). Queste parole della premier, un messaggio generale, sono state cavalcate dai partiti di centrosinistra: Ivan Scalfarotto, senatore di Italia Viva, parla di atteggiamento «insipegabile» di Meloni. «Dopo aver pesantemente osteggiato Andrea Orcel e Unicredit, usando persino il golden power contro una operazione di buon senso quale quella Unicredit Bpm, oggi il governo osteggia anche Carlo Messina e Intesa».

Ma al di là dei ragionamenti, la linea del governo è far decidere al mercato. In poche parole: i soci scelgano l’offerta migliore. Quanto al governo, non ci sarebbe intenzione di fare interventi a gamba tesa né cercare lo scontro con Intesa Sanpaolo, peraltro grande detentrice di titoli di Stato. Fermo restando che l’esecutivo avrà comunque tempo per fare le sue valutazioni nel percorso della procedura golden power, nell’ambito della quale si potrebbe comunque trovare una soluzione a eventuali aspetti controversi che riguardino marchio Montepaschi, occupazioni e credito sul territorio. Come osserva il vice premier e leader della Lega, Matteo Salvini: «Per la Lega, il tema più importante è il rispetto della storia, dell’autonomia e del personale di istituzioni bancarie che sono tra le più antiche al mondo». Dopo un rilancio di Mps, assistito dal governo, «di cui andare fieri».

Maurizio Gasparri, di Forza Italia, osserva che è giusto «il radicamento territoriale» purché non porti alle «gestioni dissennate» del passato da parte della sinistra.

Salvo ripensamenti, il Tesoro non prenderà parte al voto nell’assemblea che deciderà sull’operazione, ammesso e non concesso che venda la sua quota prima. Potrebbe farlo prima che parta l’offerta di Intesa (prevista per fine ottobre-novembre). Ma vorrebbe comunque aspettare le condizioni migliori, considerato che Intesa - anche se finora lo ha escluso potrebbe fare un rilancio alla sua offerta.

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