Torna venerdì al Teatro alla Scala l’evento «Futura. Nuovi sguardi per la Cultura» promosso dall’assessore alla Cultura della Regione Lombardia Francesca Caruso, alla sua seconda edizione.
Quest’anno l’incontro è dedicato alle «Domande come motore della conoscenza e dell’innovazione». Si porranno interrogativi per invitare al confronto e immaginare il futuro attraverso il dialogo tra discipline, generazioni e vari linguaggi. La giornata - dalle 11 alle 16 sarà aperta a tutti e a ingresso libero. Fra i relatori ci saranno scrittori, imprenditori, giornalisti, architetti, artisti (registi, poeti, sceneggiatori).
«Dopo il successo della prima edizione, torniamo alla Scala per una giornata di incontro e riflessione tra istituzioni, imprese, artisti, professionisti e cittadini per mettere in dialogo punti di vista differenti - ha motivato l’iniziativa l’assessore Caruso - Non abbiamo l’ambizione di dare risposte già pronte, l’intento è quello di ascoltare la prospettiva di ciascuno su ciò che la cultura può fare per un territorio, per una comunità e per una generazione e quale sia, secondo ognuno di loro e nei diversi ambiti, la direzione migliore da prendere».
Domani mattina alle 11 sarà inaugurata, davanti alla Scala, l’opera dell’urban artist Greg Goya. Si tratta di un mappamondo ricoperto da spartiti musicali e «incompleto» un invito per i cittadini, non solo quanti presenzieranno all’evento, a scrivere i loro pensieri e le loro riflessioni: le visioni di ciascuno completeranno il lavoro. L’opera verrà svelata alla presenza dell’artista e dell’assessore. Il mappamondo misura 80cm di diametro, posa su un basamento con stelo in metallo alto 65 cm ed è alto in tutto 2, 2metri. La finitura color ottone richiama gli interni della Scala. Fra i relatori ci saranno: Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli italiani; l’artista Emilio Isgrò; il poeta e scrittore Franco Arminio; Marco Balich, presidente e direttore creativo della Marco Balich Studio; lo scrittore Paolo Crepet; l’artista Greg Goya; Marco Magnifico presidente del Fai, Fondo per l’Ambiente italiano; Paolo Strippoli, regista e sceneggiatore; Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli; Andre Ruth Shammah, regista e direttrice artistica del teatro Franco Parenti; l’artista Andrea Mastrovito (cui è stato affidato il compito di completare la torre più alta della Sagrada Familia a Barcellona), Peter Florence, Fondatore dell’Hay festival, la rassegna letteraria gallese che ha ispirato il festival letterario di Mantova, già presidente della giuria del Booker Priz.
L’anno scorso Futura spronò a una riflessione sui luoghi della cultura invitando ad aprirsi verso esterno per coinvolgere più pubblici.
