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Politica estera

AfD al 43,8% ma senza maggioranza: ecco i cinque scenari che possono sconvolgere la Sassonia

La Cdu crolla e nessuna coalizione ha numeri certi. Tra Bsw, possibili transfughi e candidati trasversali, il Land rischia lo stallo istituzionale

Il trionfo dell’AfD alle elezioni in Sassonia-Anhalt apre una fase di forte incertezza politica. Il partito di estrema destra ha ottenuto il 43,8% dei voti, ma non dispone della maggioranza assoluta nel Landtag. Nessuno degli schieramenti può quindi contare su una maggioranza chiara.

La situazione è resa ancora più complessa dal crollo della Cdu, che ha perso quasi 20 punti percentuali. Il ministro-presidente uscente Sven Schulze ha già riconosciuto che il partito non ha più un mandato per governare e che l’incarico di formare il governo spetta all’AfD.

Il candidato di punta di Alternative für Deutschland, Ulrich Siegmund, aveva detto in campagna elettorale di voler governare solo con una “maggioranza stabile”. Dopo il voto, però, il partito ha rivendicato l’incarico di formare il governo e annunciato l’avvio di colloqui.

Come illustrato da Der Spiegel, potrebbero profilarsi cinque scenari per la formazione del governo in Sassonia-Anhalt.

AfD e Bsw

Lo scenario numericamente più solido sarebbe un accordo tra AfD e Bsw, che insieme dispongono di 44 degli 83 seggi del Landtag, il Parlamento regionale.

I rosso-bruni di Bsw hanno lasciato intendere di poter sostenere alcune iniziative dell’AfD e, in determinate circostanze, anche l’elezione di un ministro-presidente dell’AfD.

Una coalizione formale resta però improbabile: il Bsw ha finora escluso di voler entrare in un governo e nell’AfD regionale esistono forti riserve nei confronti del partito di Sahra Wagenknecht.

Più plausibile potrebbe essere un sostegno su singoli provvedimenti, in particolare sul bilancio.

I possibili transfughi dalla Cdu

L’AfD potrebbe cercare di attirare deputati di altri gruppi, soprattutto della Cdu.

Per ottenere una maggioranza assoluta, tuttavia, avrebbe bisogno di almeno tre parlamentari che lascino il proprio gruppo per sostenerla.

Un candidato indipendente

Un’altra possibilità sarebbe l’elezione di un candidato trasversale sostenuto da più partiti. Il Bsw ha proposto in passato un modello di questo tipo, con maggioranze variabili.

Lo scenario appare però politicamente complesso, vista l’assenza di una base comune tra Cdu, Spd, Verdi, Linke e Bsw e l’opposizione dell’AfD.

Una maggioranza anti-AfD

Cdu, Linke, Spd e Verdi dispongono complessivamente di tanti seggi quanti l’AfD, ma non hanno i numeri per governare senza il Bsw.

Il partito di Wagenknecht, tuttavia, punta a impedire il ritorno di un esecutivo guidato dalla Cdu, rendendo difficile anche questa soluzione.

Lo spettro del caos istituzionale

La formazione rapida di un governo stabile appare improbabile. La prima seduta del nuovo Landtag è prevista per il 6 ottobre.

Nei primi due scrutini per l’elezione del ministro-presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti del Parlamento; dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei voti espressi.

In assenza di un accordo, il Land potrebbe entrare in una fase di stallo.

Anche lo scioglimento del Parlamento non rappresenterebbe una soluzione immediata: dopo il terzo scrutinio sarebbe necessario attendere sei mesi e per indire nuove elezioni servirebbe una maggioranza dei due terzi dei deputati.

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