Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 17:40
Politica estera

Bardella, spuntano i presunti messaggi antisemiti del 2013. Lui smentisce e denuncia: “falsi grossolani”

La testata Mediapart attribuisce al leader del RN conversazioni private dai contenuti complottisti. Lui annuncia azioni legali, mentre Marine Le Pen parla di “manipolazione”

Il "delfino" e la principessa. L’amore con vista sull’Eliseo

Un fulmine a ciel sereno sulla strada verso l’Eliseo. A scagliarlo è Mediapart, che attribuisce al giovane leader di RN Jordan Bardella una serie di messaggi privati dal contenuto antisemita e complottista risalenti all’estate del 2013, quando l’attuale presidente del partito francese aveva tra i 17 e i 18 anni ed era agli inizi della sua militanza nel Front National.

Bardella corre ai ripari, spingendo categoricamente le accuse, parla di “falsi grossolani” e di una “operazione di barbouzerie”, termine francese che rimanda alle operazioni clandestine e di dossieraggio, annunciando di aver incaricato il proprio legale di avviare le procedure necessarie.

L’inchiesta del sito francese sostiene di basarsi su “decine di conversazioni scritte”, che Mediapart afferma di avere autenticato in maniera indipendente. Tra queste, una in cui Bardella avrebbe scritto: “tutte le banche sono detenute da ebrei” e quella, riportata anche da Le Monde, secondo cui “l’ebreo deve dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli”. Nei messaggi attribuitigli comparirebbero inoltre riferimenti al comune refrain complottista e antisemita a proposito di un “nuovo ordine mondiale dominato da Israele” e al presunto legame tra “sionismo e dominio bancario”.

“Contesto formalmente le vostre affermazioni secondo cui avrei pronunciato, in pubblico o in privato, oralmente o per iscritto, dichiarazioni razziste o antisemite di questo tipo”, ha tuonato Bardella. Il presidente del RN ha inoltre sottolineato di non essere stato un militante attivo nell’estate del 2013 e di essere stato ancora minorenne in quel frangente, sostenendo che questo dovrebbe far dubitare dell’attendibilità delle fonti utilizzate.

Immediata la difesa da parte di Marine Le Pen, che ha definito quanto emerso talmente incredibile da poter essere, a suo giudizio, soltanto “un falso”, una “manipolazione”.

Ma non finisce qui. Secondo Mediapart, dalle conversazioni emergerebbe l’interesse del giovane Bardella per Alain Soral, figura dell’estrema destra francese condannata in più occasioni per reati legati all’antisemitismo e all’odio razziale. Nei suoi scambi, Bardella avrebbe giudicato positivamente le sue “analisi”. Anche queste ricostruzioni sono contestate dal leader del RN.

La distanza simbolica rispetto alla storia del vecchio Front National è particolarmente importante proprio sul terreno dell’antisemitismo. Dal 2011, Marine Le Pen ha costruito una parte della trasformazione del partito sulla rottura con le provocazioni del padre Jean-Marie. Bardella, a sua volta, nel marzo 2025 è stato il primo leader del partito invitato ufficialmente dal governo israeliano in Israele per partecipare a una conferenza contro l’antisemitismo.

Negli ultimi anni il RN ha inoltre cercato di presentarsi come una forza impegnata nella difesa degli ebrei francesi, concentrando in particolare le proprie accuse contro l’antisemitismo proveniente dalla sinistra radicale e dall’islamismo.

La reazione forse politicamente più pesante giunge ora dal Conseil représentatif des institutions juives de France. Il suo presidente Yonathan Arfi, che mantiene una linea di non interlocuzione con il Rassemblement National, ha dichiarato di essere “sbalordito dalla violenza delle affermazioni antisemite attribuite a Jordan Bardella”, aggiungendo che neppure la giovane età potrebbe giustificarle qualora fossero autentiche.

Commenti