Donald Trump potrà continuare a costruire la sua sala da ballo alla Casa Bianca in attesa che la Corte Suprema valuti l’emissione di un provvedimento a lungo termine che autorizzi il proseguimento dei lavori della struttura. Lo ha stabilito il presidente della Corte Suprema John Roberts sospendendo le decisioni dei tribunali che avevano ordinato lo stop dei lavori. Come di consueto, Roberts non ha fornito spiegazioni nel suo provvedimento, che resterà in vigore finché lui o l’intera Corte non emetteranno un ordine successivo che lo sostituisca.
La vicenda è nata in seguito alla decisione di Trump di dotare la Casa Bianca delle prima vera ballroom, funzione che era stata svolta storicamente soprattutto dalla East Room, la stanza più grande della residenza presidenziale. Trump sostiene di averla proposta già nel 2010, offrendo anche di finanziarla, senza che le amministrazioni dell’epoca accettassero. Tornato alla Casa Bianca nel 2025, ha trasformato l’idea in un progetto concreto: una gigantesca sala (8.360 metri quadri) sul lato orientale del
complesso, al posto della East Wing, in grado di ospitare 650 persone. Il progetto è diventato assai controverso sia per le dimensioni sia per la demolizione dell’ala preesistente e per la questione dell’autorizzazione del Congresso. Il costo, inizialmente previsto di 200 milioni, è poi lievitato fino ai 400 milioni di dollari.
