Dal primo musulmano al primo pastore metodista al Senato, passando per il primo gay. Dalla prima governatrice latina alla prima afroamericana. Anche in una democrazia consolidata come quella americana, quella del 3 novembre è stata una tornata elettorale densa di novità. Di prime assolute. Che iniettano nei palazzi del potere, Congresso e governi dei singoli Stati, una boccata di freschezza e una rappresentanza variegata, specchio di una società multiculturale ed eterogenea come quella statunitense. Non solo orientamenti e valori politici diversi, ma anche religioni, orientamenti sessuali, origini ed età.
Il caso più emblematico è quello di Abdul El Sayed, il medico progressista di 42 anni, eletto in Michigan e primo musulmano a sedere al Senato Usa.
Da segnalare anche la vittoria di James Talarico, 37 anni, che ha interrotto un dominio repubblicano alla Camera alta statunitense che durava dal 1988, ben 38 anni. Ancora più lunga l’attesa in Kansas, dove per la prima volta dal 1932 il pastore metodista Adam Hamilton ha conquistato un seggio al Senato per i dem. In Iowa è stato Josh Turek, democratico di 47 anni, campione paralimpico di pallacanestro, a fare la storia come primo disabile al Senato, aggiungendo alle sue tre medaglie, due d’oro e una di bronzo, anche quella politica.
Con lui Chris Pappas, progressista, diventato l’orgoglio della comunità gay in New Hampshire.
Anche tra i governatori molte prime da record. In Georgia è stata Keisha Lance Bottoms, 56 anni, ex sindaca di Atlanta, ad aggiudicarsi il titolo di prima afroamericana alla guida di uno Stato americano. In New Mexico si è aggiudicata il primato Deb Haaland, appartenente alla comunità Laguna Pueblo, e prima nativa americana eletta governatrice dopo aver ricoperto l’incarico di vice. La deputata Gina Hinojosa, 52 anni, ha contribuito al secondo successo senza precedenti in Texas e amministrerà lo Stato che dai tempi di Ronald Reagan era roccaforte conservatrice. In Wisconsin il primo governatore afroamericano è David Crowley, 40 anni, un passato di povertà a causa dei gravi problemi di tossicodipendenza e salute mentale dei suoi genitori. In California, tocca a Xavier Becerra occupare la poltrona di governatore come primo latino in 150 anni.
Grande successo anche per le donne. Per la prima volta oltre 100 donne dem sono state elette alla Camera dei Rappresentanti. Un dato senza precedenti che fa segnare un aumento di oltre il 60% rispetto al 2016. In Minnesota sarà la dem Amy Klobuchar a fare da prima governatrice e in Ohio la compagna di partito Amy Acton. Novità anche a livello municipale: sulla scia di Zohran Mamdani a New York, Janeese Lewis George è stata eletta prima sindaca socialista democratica della città di Washington dopo aver conquistato le primarie Dem lo scorso giugno.
Prime volte anche tra i Repubblicani. Byron Donalds, conservatore vicino a Trump, è diventato il primo governatore afroamericano in Florida. La prima donna repubblicana al Senato arriva invece dalla Louisiana ed è Julia Letlow.
Dietro ogni nome c’è una storia, dietro ogni posizione conquistata c’è la straordinaria forza e rappresentatività della società americana. Un’altra prova superata a pieni voti per la democrazia a stelle e strisce.
