Evitare che la rivalità tra Cina e Stati Uniti possa degenerare in uno scontro militare. È questo il messaggio lanciato da Xi Jinping durante il vertice con Donald Trump alla Casa Bianca. Pechino ha infatti suggerito di sfruttare appositi meccanismi per gestirle, o meglio impedire, che la competizione tra i due Paesi sfugga di mano.
Le condizioni di Xi
Nello specifico Xi ha chiesto una maggiore cooperazione con Washington per evitare quella che viene definita la “trappola di Tucidide”, cioè il rischio che la competizione tra una potenza emergente e una potenza dominante conduca a un confronto. Il presidente cinese ha indicato una strada precisa: rafforzare la comunicazione, mantenere un dialogo “franco, approfondito e continuo”, cercare ciò che accomuna i due Paesi e mettere da parte le divergenze quando necessario.
Un passaggio particolarmente significativo riguarda i rapporti tra le forze armate. Secondo Xi, come ha raccontato il Guardian, gli eserciti di Cina e Stati Uniti dovrebbero mantenere un dialogo regolare e migliorare i meccanismi per comunicare durante le crisi e prevenirne l’escalation.
L’obiettivo, nelle parole del leader cinese, è arrivare a una coesistenza pacifica nella quale entrambe le potenze possano ottenere vantaggi dalla cooperazione, evitando i costi di un confronto diretto. La proposta, tra l’altro, arriva mentre Washington e Pechino continuano ad affrontarsi su dossier particolarmente delicati (dall’intelligenza artificiale al commercio, passando per Taiwan).
La competizione resta
Il problema, come anticipato, è che il dialogo non cancella la competizione. Xi ha parlato di una relazione fondata sulla “stabilità strategica” e ha detto di voler mantenere una rotta stabile per il futuro dei rapporti bilaterali. Trump, dal canto suo, ha invece sottolineato i progressi compiuti dalle due amministrazioni e la necessità di discutere di sicurezza, tecnologia e intelligenza artificiale.
Attenzione però, perché dietro la cordialità mostrata alla Casa Bianca restano i richiamati dossier difficili da risolvere. Nel settore tecnologico gli Stati Uniti mantengono controlli sulle esportazioni di semiconduttori, software e apparecchiature per la produzione di chip destinati alla Cina. Sul commercio, inoltre, la tregua sui dazi è stata prorogata, mentre il deficit commerciale americano nei confronti di Pechino continua a rappresentare un punto di forte attrito.
Xi non ha chiesto di eliminare la rivalità, ma di renderla prevedibile. Comunicazione diplomatica, contatti tra militari e gestione delle crisi dovrebbero servire a evitare che una disputa commerciale, tecnologica o geopolitica possa trasformarsi in un confronto più ampio. Queste, di fatto, sono le condizioni che il leader cinese ha proposto a Trump per scongiurare escalation, frizioni, scontri. Basterà a evitare il peggio?
