Una presenza ingombrante e una foto considerata troppo scomoda dai rappresentanti europei hanno provocato qualche momento di tensione al G20 Finanze di Ashville, in North Carolina, Stati Uniti, dove sono riuniti fino a oggi i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali. A margine del vertice, il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha incontrato il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, per discutere - riferiscono i media Usa di una possibile soluzione alla guerra in Ucraina, con Bessent che ha sostenuto il piano di pace in 28 punti del presidente Donald Trump. Ma ad agitare le acque del summit è stata la foto dell’evento. I funzionari europei hanno immediatamente protestato per l’inclusione di Siluanov. Lars Klingbeil, il vicecancelliere tedesco, e i suoi omologhi di tutta Europa hanno minacciato di boicottare il tradizionale scatto dei ministri e dei governatori delle Banche centrali se Siluanov fosse stato incluso. La minaccia alla fine ha funzionato e il ministro ha disertato la foto.
L’appuntamento è stata l’occasione ieri anche per tornare sul tema delle ultime sanzioni americane all’Iran. Per Bessent, lo scopo dei provvedimenti è riportare Teheran al tavolo della trattativa e che una svolta sarà possibile tra qualche settimana, ha detto in un’intervista alla Cnbc. Il segretario al Tesoro ha ribadito inoltre che il piano per colpire l’economia iraniana, imponendo sanzioni ai suoi finanziatori, può funzionare anche se la Cina, principale partner commerciale e acquirente di petrolio di Teheran, non collabora. La Cina ha dichiarato pubblicamente di opporsi alle «sanzioni unilaterali illecite che non hanno fondamento nel diritto internazionale».
