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Politica estera

Il marchio dei tagliagole

La sacca di migliaia di migranti a Ceuta è una bomba ad orologeria

epa13176407 Migrants carry branches at the El Trampolin beach campsite in Ceuta, Spain, 17 August 2026. The migrants entered the Spanish enclave from Morocco during the mass border crossings that began on 30 July. EPA/LAURA RINCON

«Takbir» grida il capopopolo sulla spiaggia occupata di Ceuta. I migranti illegali .rispondono in coro urlando «Allah o akbar», Dio è grande. Takbir è il richiamo a “glorificare” Allah e fa impressione. Le stesse parole sono state usate ripetutamente dai tagliagole in armi, da Al Qaida all’Isis, prima di farsi saltare in aria o sgozzare gli infedeli. I giustificazionisti islamici vi spiegheranno subito che Takbir corrisponde all’invito più usato dai musulmani, riguardo la pia preghiera verso la Mecca e non certo la violenza terroristica. Fior fiore di video sanguinolenti dimostrano che è pure il marchio di fabbrica dei tagliagole in nome di Allah. Ed è difficilmente digeribile per molti spagnoli e gli abitanti di Ceuta ancora in emergenza per le migliaia di clandestini musulmani accampati in città. Lo “spettro” delle infiltrazioni jihadiste è sempre presente, soprattutto il 17 agosto 2017, anniversario del terribile attentato, che ha provocato 16 morti e dozzine di feriti a Barcellona. Di mezzo c’era una cellula marocchina insediata da tempo in Spagna. Non solo: assieme a Takbir e Allah o akbar risuonano i cori di «asilo asilo» della protesta inscenata domenica. La regia è stata sicuramente favorita da qualche Ong con tanto di slogan di ringraziamento al premier spagnolo, Pedro Sánchez. Il giovane capopopolo che nel breve video urla Takbir e ottiene la fragorosa risposta «Allah o akbar» detta le danze invitando tutti, prima al silenzio e poi a ripetere alcune frasi del Corano. Legittimo pregare, meno ad inneggiare alla grandezza di Allah, dopo essere arrivati illegalmente in Spagna, chiedendo a gran voce l’asilo. La sacca di migliaia di migranti a Ceuta è una bomba ad orologeria. Se venissero espulsi nei loro paesi o rimandati in Marocco, come chiede il sindaco, Takbir e Allah o akbar, sarà sempre un richiamo “pacifico” alla preghiera o diventerà il grido di battaglia?

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