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Politica estera

“Il morale dei socialisti è a terra”. Le carte su Ceuta travolgono il partito di Sanchez

La crisi dell’enclave affonda la narrazione della Moncloa. Il Psoe: “Pensavano che la crisi sarebbe finita in pochi giorni e siamo da 45 giorni di male in peggio”

Il fallimento sulla gestione di Ceuta fa vacillare il governo di Pedro Sánchez. Nonostante i tentativi di minimizzare la portata degli avvenimenti, la narrazione ufficiale è ormai del tutto compromessa. La declassificazione dei documenti riservati ha finito per trasformarsi in un boomerang per la maggioranza, mettendo in luce un quadro di evidente disorganizzazione. I fatti smentiscono punto su punto le ricostruzioni della Moncloa e i media hanno mostrato come gli allarmi sulla gravità della situazione fossero già sul tavolo delle autorità, facendo a pezzi la propaganda dell’esecutivo.

Non c’è stata alcuna comunicazione formale alla catena di comando”, hanno detto nei giorni scorsi dalle parti del governo. Di fronte al diffuso sdegno, lo stesso Sánchez è dovuto intervenire sui social networks a tarda notte per tentare un’improbabile pezza: “Il CNI (servizio di intelligence, ndr) si è limitato a trasferire l’informazione di una convocazione per entrare in città in modo illegale in gruppi di Facebook che contavano 180.000 follower, tramite messaggio e una breve telefonata al gabinetto della delegazione del Governo, e non ha emesso alcun allarme maggiore alla sua catena di comando delle Forze Armate, della Polizia Nazionale o del Ministero della Difesa”.

Intanto, di fronte ai risvolti giudiziari che rischiano di travolgere i funzionari coinvolti, la posizione ufficiale del governo punta a scaricare i sottoposti e alla Moncloa si tenta di contrattaccare accusando le autorità locali di Ceuta e rivendicando un presunto successo: “Da qui si esce solo con la gestione, alloggiando i migranti, evadendo le pratiche e cercando una soluzione per i minori che non possono tornare. Il Governo della città sta ponendo tutti gli ostacoli perché gli interessa questa immagine di caos per affondare il Governo”.

Tuttavia, il clima di sgomento e rassegnazione ha ormai travolto lo stesso PSOE, partito di governo, dove crescono il panico e le critiche feroci verso la leadership di Sánchez. “Pensavano che la crisi sarebbe finita in pochi giorni e siamo da 45 giorni di male in peggio. Che il presidente del Governo debba mettere un tweet alle dieci di sera per chiarire cosa dicono i documenti declassificati del CNI perché la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica ha capito il contrario di ciò che sostiene il Governo dimostra dove siamo. Il morale dei socialisti è a terra”, dicono alcune fonti sentite da El Mundo. “Ceuta ha inghiottito tutta la politica e finché non si recupera la normalità, non c’è nulla che il Governo possa fare per cambiare questa dinamica. Non vediamo direzione, leadership né strategia per uscire da questa situazione. Non vediamo capacità di reazione. Ceuta sta essendo un colpo molto duro, il racconto è stato adulterato e non sappiamo più con quale versione rimanere”, aggiungono. “Non sappiamo quando si recupererà la normalità a Ceuta e non vediamo il Governo in forma, l’immagine interna che ci viene trasmessa è di caos. I ministri sono alla si salvi chi può”, concludono. L’incapacità di proteggere i confini nazionali e il tentativo sistematico di nascondere le proprie responsabilità confermano il completo fallimento politico e morale di questa maggioranza.

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