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Politica estera

Il terremoto dalla cacciata della 87enne Maricarmen

L’immagine della donna anziana portata via dalla casa dove aveva trascorso quasi tutta la vita in un ospedale cittadino trasforma una controversia giudiziaria in un caso nazionale

Tourists gather in front of protesters camping during a protest at Sol Square following the eviction last Wednesday of 87-year-old Maricarmen as they demand stronger laws to protect renters in Madrid, Spain, Monday, Sept. 28, 2026. (AP Photo/Manu Fernandez) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Potrebbe passare alla storia come la donna che ha fatto cadere Pedro Sánchez. Un risultato niente male per una donna di 87 anni e con una disabilità al 50 per cento. Si chiama María del Carmen Abascal ma ormai è nota in mezzo mondo come «Maricarmen». Vive dal 1956 al numero 46 di calle Alcalde Sainz de Baranda, nel quartiere Retiro di Madrid, con un contratto protetto che è saltato quando l’immobile è stato acquistato da Urbagestión Desarrollo e Inversión SL, che dopo una lunga vertenza alla fine ha portato il canone di locazione da 500 a 1.650 euro, cifra incompatibile con la sua pensione. Da qui lo sfratto avvenuto il 23 settembre, dopo tre tentativi andati a vuoto. L’immagine della donna anziana portata via dalla casa dove aveva trascorso quasi tutta la vita in un ospedale cittadino trasforma una controversia giudiziaria in un caso nazionale.

Da allora centinaia, poi migliaia di persone si radunano spesso sotto l’ex casa di Maricarmen, per protestare contro le politiche della casa di Sànchez. La stessa donna diventa la testimonial delle proteste, con frasi come «Pedro Sánchez non si rende conto della quantità di sfratti che ci sono ogni giorno, non se ne rende conto oppure non vuole rendersene conto». E poi: «Non sono riuscita a difendere la mia casa, ma ho lottato perché gli altri imparino a lottare per la loro».

Una battaglia che alla fine ha risolto il suo caso. Il 28 settembre, dopo quattro ore e mezzo di trattativa mediata dall’Empresa Municipal de la Vivienda y Suelo di Madrid, Urbagestión, la famiglia, l’avvocata Beatriz Duro e il Sindicato de Inquilinas, è stato raggiunto un accordo per cui Maricarmen potrà tornare nello stesso appartamento appena verrà dimessa dall’ospedale con un canone che non potrà superare il 30% del suo reddito netto. Quando le hanno comunicato l’accordo, la sua reazione è stata semplicissima: «Estoy muy contenta». Una po’ meno contento è Sánchez: in migliaia hanno chiesto la fine degli sfratti senza soluzione abitativa alternativa e un «decreto Maricarmen». Decreto, anzi decreti, sui quali il premier si è schiantato.