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Politica estera

Il trionfo di AfD che sfonda il 44%. Esulta Siegmund: “Fatta la storia”

L’estrema destra a un passo dalla maggioranza assoluta. La Cdu chiude ad alleanze, ma dimezza i voti

epa13218280 Top candidate Ulrich Siegmund (2L) and his wife Julia Siegmund (3L) pose with party and parliamentary group co-chairwoman Alice Weidel (CR) and party and parliamentary group co-chairman Tino Chrupalla (CL) during a far-right Alternative for Germany (AfD) election party following Saxony-Anhalt state election, in Magdeburg, Germany, 06 September 2026. Voters in Saxony-Anhalt are casting ballots to elect a new state parliament. EPA/FILIP SINGER

In principio c’era stata la vittoria in Turingia, nel 2024 con il 32,8%. Ma stavolta l’AfD ha sfondato quota 44% e si è così aggiudicata le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt con un ampio margine e, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, un partito di estrema destra potrebbe governare un land. Si lecca le ferite la CDU, dimezzata, che con il 18% ha subito il suo peggior risultato. La sinistra conquista il 9,3%, a seguire i Verdi con l’8,7%, la SPD che raccoglie solo l’8,4% e la BSW al 5. Se così fosse AfD e BSW potrebbero formare un governo di coalizione e avere così la maggioranza. Ma se il BSW non riuscisse a superare la soglia del cinque percento, all’AfD mancherebbe un solo seggio per governare da solo.

Il partito di Ulrich Siegmund ha raddoppiato il risultato ottenuto alle ultime elezioni statali (20,8% nel 2021). Raggiante il candidato vincitore, che si è presentato al voto a bordo di un motorino Simson Schwalbe, che richiama la Germania dell’Est, modello che il politico usa da quando aveva 17 anni. «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo – ha spiegato soddisfatto - Abbiamo fatto la storia di questo Paese. Le cose non possono continuare così. Abbiamo bisogno di un cambiamento politico. Il risultato parla da sé». E ancora: «Ciò di cui abbiamo bisogno in politica è la fiducia. Tenderò la mano a tutte le forze che desiderano realizzare un cambiamento di politica. Non ci saranno piegamenti a oltranza. La mano rimarrà sempre tesa su questioni come la migrazione e la sicurezza interna». Raddoppia la dose la leader del partito, Alice Weidel, che ha parlato di un «chiaro mandato a governare».

Pollice in su dalla candidata di punta del BSW, Claudia Wittig, che si è detta disponibile a collaborare con l’AfD su questioni politiche. «Decideremo sempre in base ai problemi» e visto il successo elettorale dell’AfD, sarebbe «completamente antidemocratico non coinvolgerli in qualche modo nel governo». Chi è già oltre la Sassonia sono i giovani della CDU, capaci di annusare i cambiamenti e chiedere un’indicazione che abbia una valenza nazionale: in una lettera-analisi, il comitato esecutivo regionale della Young Union in Sassonia-Anhalt chiede le dimissioni del presidente regionale della CDU, Sven Schulze. «L’AfD è diventata il partito più forte; la CDU è la perdente di queste elezioni - scrivono - Il mandato per formare un governo spetta indubbiamente all’AfD».

Per cui chiedono un completo riavvio.

In precedenza era stato lo stesso Sven Schulze, candidato leader della CDU, a concedere l’onore delle armi ai vincitori: «Non dobbiamo solo prendere atto di questa proiezione iniziale, vorrei congratularmi con il vincitore delle elezioni.

L’AfD è ora il partito più forte nel parlamento statale della Sassonia-Anhalt. Noi della CDU ora dovremo fare i conti con questo risultato», ha dichiarato dopo i primi exit poll. Nelle stesse ore dello spoglio, gli oppositori dell’AfD sono scesi in piazza a Francoforte. L’ex presidente dell’Eintracht Francoforte, Peter Fischer, ha invitato i manifestanti a resistere e contrastare l’ultradestra. Ma il dato di fatto è che ad uscire sconfitta da queste regionali è la sinistra: gli elettori della Sassonia-Anhalt hanno infatti chiesto un vero cambiamento, con un chiaro messaggio al governo federale.

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