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Politica estera

La democrazia dei fratelli musulmani

Il caso leader è quello Abdul El Sayed: non sa se è più pericoloso l’Iran o Netanyahu, lo definisce un criminale di guerra, Israele è genocida, non bastano più soluzioni pacifiche coi palestinesi

Michigan Democratic Senate candidate Abdul El-Sayed speaks at an election night event, early Wednesday, Nov. 4, 2026, in Detroit, as his wife Sarah Jukaku watches. (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Sì, Trump ha perso le elezioni, il Congresso sarà molto più democratico, bene, è la volontà degli elettori; sarà più musulmano, ed è ok; ma sarà anche molto più antisemita e islamista secondo i principi dei Fratelli Musulmani. E qui, ci permettiamo di dire, c’è una profonda contraddizione con la nostra democrazia. Il risultato porta con sé un fallimento: un gruppo dei candidati vincenti, islamici e no, alleati a sinistra, può guidare le scelte Usa verso l’odio antisemita, lo spostamento dei fondi e delle alleanze per la distruzione di Israele, il favoreggiamento di un’ideologia che discrimina donne, omosessuali e non credenti nell’islam. La fine dell’occidente democratico.

Il caso leader è quello Abdul El Sayed: non sa se è più pericoloso l’Iran o Netanyahu, lo definisce un criminale di guerra, Israele è genocida, non bastano più soluzioni pacifiche coi palestinesi; ha diffuso una clip in cui cittadini lamentano che le uova costino 7 dollari: il carovita nasce dall’aiuto a Israele; ribadisce che i soldi americani non andranno in guerre genocide. L’ex sindaco Abu Shamala di Khan Younis vi ha distribuito cioccolatini per festeggiare El Sayed. Tanti eletti ne echeggiano le redditizie formule elettorali, i democratici sono veicolo di odio per Israele e per gli ebrei. Sulla stessa linea anche non islamici come Penny Flanagan in Minnesota, Troy Jackson in Maine, e si mescolano Rashida Tlaib e tutta la «squad», Melat Kirus di Denver, Claire Valdez e Darializa Avila Chevalier, cheerleader alla Columbia: rifiutano l’esistenza di una stato ebraico; così l’egiziano Adam Hamway o Andre Carson dell’Indiana che ha votato contro la risoluzione di condanna del 7 ottobre. È una lunga storia da Obama al Cairo a Mamdani, alle spalle la Fratellanza Musulmana di cui la famiglia Fayed è parte.

Sono elezioni compatibili con la democrazia queste?

O la democrazia è una buccia sottile, piena di buchi?

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