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Politica estera

La sinistra radicale si prende Berlino. E alla festa spunta pure un sostenitore della jihad palestinese

Ibrahim Ibrahim ha festeggiato la vittoria del partito dell’estrema sinistra tedesca. Polemiche anche sulla presenza di un boss del clan Remmo

Ibrahim Ibrahim

A Berlino ha vinto l’estrema sinistra della Linke con Elif Eralp, una candidata sindaco di origini turche e musulmana, che guarda al modello di Zohran Mamdani. Leonard Cohen, negli anni Ottanta e nel pieno della Guerra Fredda cantava “First we take Manhattan, then we take Berlin”, “prima prendiamo Manhattan, quindi prendiamo Berlino”. Disse di aver dato la voce a un soggetto estremista di sinistra in quella canzone, che oggi suona quasi come una profezia. Ma al di là delle implicazioni politiche che avrà questa vittoria, comunque avvenuta democraticamente, a Berlino è esplosa la polemica per la presenza di due soggetti molto controversi alla festa notturna della Linke.

Tra balli e canti arabi che hanno scandito la nottata, infatti, due figure hanno attirato maggiormente l’attenzione: Issa Remmo, capo dell’omonimo clan che cerca di prendere il controllo di Berlino, e, secondo l’associazione no-profit democ, Ibrahim Ibrahim, considerato uno dei principali sostenitori dell’organizzazione terroristica Fplp (“Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina”). Da Remmo, di origine siriana, la Linke ed Eralp hanno preso le distanze: la candidata, raggiunta dalla Zweites Deutsches Fernsehe ha dichiarato che “non è stato invitato ed è stato mandato via”. E ha poi aggiunto: “Non abbiamo niente a che fare con la criminalità organizzata, la combattiamo”. Ma intanto era lì, così come pochi giorni prima era Neukölln, quartiere a maggioranza multietnica di Berlino, durante un evento elettorale della Linke.

Kai Wagner, esponente della Cdu e sindaco uscente di Berlino, dopo l’evento a Neukölln ha dichiarato che quello era un “segnale inquietante”, soprattutto per “un partito che vuole assumersi la responsabilità della nostra città deve chiarire inequivocabilmente che non ci deve essere alcuna vicinanza alle strutture che fanno parte della criminalità organizzata”. Remmo è un sostenitore della Linke che solo pochi giorni fa ha dichiarato di essersi sentito per la prima volta supportato in Germania grazie a questo partito. Ma se per Remmo è stata sconfessata la partecipazione, la stessa reazione non c’è stata per Ibrahim, che pare sia arrivato con Remmo. C’è una foto che circola da stanotte, che lo vede accanto a Ferat Koçak, parlamentare della Linke al Bundestag. È un soggetto molto controverso, da tempo al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni considerate troppo vicine ad Hamas.

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