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Politica estera

Mostra di Venezia, Israele minaccia la revoca della cittadinanza ai registi di Naza: “Traditori”

Ben Gvir attacca: “Siete una vergogna, andatevene”. Il ministro della Cultura pronto a intervenire

TOPSHOT - Director Yuval Abraham and Director Rachel Szor winners of the Special Jury Prize for "Naza" attend a photocall on the red carpet following the closing ceremony of the 83rd Venice Film Festival at Venice Lido on September 12, 2026 (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar chiede la revoca della cittadinanza dei registi del film Naza, Yuval Abraham e Rachel Szor, premiati a Venezia accusandoli di “tradimento”. Lo riporta Times of Israel. “L’odio viscerale che anima i produttori, disposti a infangare la propria patria pur di ottenere l’applauso degli antisemiti di tutto il mondo, è inconcepibile e rappresenta un tradimento nei confronti del Paese”, afferma Zohar in una dichiarazione. “In qualità di ministro della Cultura, agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana a questi spregevoli registi per aver tradito il Paese”, ha aggiunto.

“A coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la loro vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, io dico: voi siete una vergogna e un disonore per l’intero popolo d’Israele. Andatevene”, aveva detto poco prima il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir. In un post su X ha parlato di “danno collaterale, diretto contro il popolo d’Israele”. “Sono sicuro che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte!”, ha aggiunto.

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