Donald Trump si prepara a ogni possibile scenario per le elezioni di midterm, e non esclude di ricorrere all’Insurrection Act o a proclamare l’emergenza nazionale in concomitanza con il voto del 3 novembre. «Non prendo nessun impegno - afferma il presidente americano in un’intervista a Time, rispondendo sui limiti del suo potere presidenziale -. Vedremo come si evolverà la situazione in tribunale». Secondo quanto riporta la rivista, i consiglieri della Casa Bianca stanno già valutando come reagire nell’eventualità che i democratici riconquistino la Camera, il Senato o entrambi i rami del Congresso. Un funzionario spiega che l’amministrazione «sarà costretta a pensare in modo più bipartisan».
E mentre la Casa Bianca esclude ancora una volta la Cnn dal press pool incaricato di seguire il viaggio di ieri del tycoon in Texas, inasprendo lo scontro dopo che un giudice federale aveva bloccato il tentativo dell’amministrazione di limitare il suo accesso e quelli di MsNow e Politico, Trump ha avvertito che se i democratici riconquistassero una delle due camere tenteranno di metterlo sotto accusa per la terza volta. Ma allo stesso tempo ha liquidato i sondaggi sfavorevoli ai repubblicani come falsi.
Non è la prima volta che il comandante in capo minaccia di schierare truppe in base all’Insurrection Act del 1807 da quando è alla Casa Bianca. Ad esempio ha paventato di inviare truppe a Minneapolis dopo che un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) ha sparato e ucciso la cittadina statunitense Renee Good a gennaio, salvo poi affermare che non c’era motivo di invocare la legge. Mentre nel giugno 2025 ha dichiarato che avrebbe «certamente» invocato la misura in risposta alle manifestazioni anti-Ice nelle strade di Los Angeles e alle proteste simili a Portland, in Oregon, a ottobre, paragonando entrambe le situazioni a «insurrezioni». Inoltre, ha affermato di aver preso in considerazione l’invio di truppe a Minneapolis verso la fine del suo primo mandato, dopo le proteste scoppiate in seguito all’omicidio di George Floyd da parte della polizia nel 2020.
La legge consente al presidente, «in tutti i casi di insurrezione o ostruzione alle leggi, sia degli Stati Uniti che di qualsiasi singolo stato o territorio», di schierare membri delle forze armate o federalizzare i membri della Guardia Nazionale di uno stato «allo scopo di reprimere tale insurrezione o di garantire la corretta esecuzione delle leggi». L’Insurrection Act risale ai tempi di Thomas Jefferson, ed è stato invocato da 15 presidenti. L’ultimo è stato George H.W. Bush nel maggio 1992, in risposta alle rivolte di Los Angeles dopo che quattro agenti furono assolti dall’accusa di aver picchiato Rodney King.
