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Politica estera

Se l’Arabia risceglie l’Occidente

Vance ha riconfermato la cautela americana anche sventolando una sua lontananza da Israele che ha un suono elettorale

Schiaffo del Senato a Trump: approvata mozione contro Bin Salman

Il geniale, giovane rais saudita che affascina molti col disegno di modernizzare il cuore dell’islam sunnita, cambia rotta. Mohammed Bin Salman (Mbs), il leader arabo più coccolato da Trump, il più corteggiato da Israele, il più potente e ricco a causa dell’immensa riserva di petrolio, il più significativo del mondo arabo, pensava di navigare la guerra a piacimento. Se lui soffre, tutto il mondo arabo non è contento, e così è adesso. Crisi generale per la sua debolezza. Non funziona il suo far l’indifferente sotto missili e droni iraniani; e ora gli Houthi, tragica emanazione di un Iran ormai agli sgoccioli, inferocito, gli fanno paura. Ha creduto di starne fuori, e c’è dentro fino al collo. Così Mbs ha capito di nuovo che l’amicizia si trova dove si deve abbattere un nemico comune, e ha proprio sbagliato quando poche settimane fa ha stretto il patto della Mecca: tre grandi potenze islamiche Turchia, Pakistan e Arabia Saudita, associate nella buona e cattiva sorte, per sempre. La Turchia non ha mai avuto intenzione di smettere di occhieggiare all’Iran e ai suoi angeli custodi Russia e Cina; e il Pakistan poi...è lontano. Qui vicino Mbs si rivolge all’Egitto, dove è andato in visita e almeno con al Sisi vige una solidarietà sunnita. E si è rivolto a Centcom, che però aspetta finché Trump va alle elezioni di midterm; Vance ha riconfermato la cautela americana anche sventolando una sua lontananza da Israele che ha un suono elettorale. Israele è tornato a essere un esplicito interlocutore almeno, si dice, su sicurezza e intelligence. Bin Salman ha giocato spesso con la promessa condizionale di un rapporto con Israele, in modo ambiguo. Ma la realtà è più forte dei giochi di potere. Di là tradimento, di qua interessi comuni. Come gli Houthi cercano di colpire Mecca e Medina dopo aver chiuso Bab el Mandeb e la costa est del Mar Rosso, così sognano di bombardare Gerusalemme. Ma l’Iran, e questo è interessante, non gli dà il permesso.

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