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Politica estera

Sondaggio choc: se si votasse oggi, trionfo di Vox e Popolari

Il blocco conservatore otterrebbe tra 196 e 204 seggi. Dati precedenti al “caos sbarchi”

"A testa in giù" e la sinistra al rovescio

Begona “batte” Ceuta. Ovvero gli scandali che hanno caratterizzato il governo Sanchez, ben prima della crisi migratoria, hanno creato malcontento e insoddisfazione tra gli elettori spagnoli che oggi voterebbero in massa per il centrodestra. Da un anno tutti i sondaggi spagnoli danno il centrodestra in vantaggio sulla coalizione di socialisti ed estrema sinistra che tiene in piedi il governo di Pedro Sanchez. Ma l’ultima rilevazione in ordine di tempo, fatta da El Mundo prima della crisi di Ceuta, certifica che il Partito Popolare e la destra di Vox, se si votasse oggi, vincerebbero in 38 province su 50. Una debacle per chi, in vacanza a Lanzarote, non ha fatto altro che alzare un muro difensivo, prima sul caso Puidgemont, poi sui processi a carico dei suoi familiari e sodali di partito.

Il blocco conservatore otterrebbe tra i 196 e i 204 seggi, mentre il Psoe perderebbe terreno in gran parte del Paese e Vox sfiderebbe i socialisti per il secondo posto in 19 province. Certo, alle urne manca ancora un anno che in politica equivale ad un’era geologica, ma il trend è ormai costante.

Numeri che nulla hanno a che fare con l’assalto dei 70mila nordafricani, e che nascono da una generale insoddisfazione verso il premier più chiacchierato della storia recente iberica. A pesare sono gli scandali giudiziari che hanno colpito sua moglie Begona, suo fratello e i suoi tre colonnelli del Psoe. Ad esempio, se tre anni fa la destra di Santiago Abascal (nella foto) navigava tra l’8 e il 10%, oggi la situazione è cambiata, anche grazie ad un massiccio radicamento sul territorio e a un lavoro che ricorda i vecchi partiti del ‘900: Galizia e Paesi Baschi rappresentano l’inizio di una nuova era per la destra spagnola, che racconta il dominio territoriale di Abascal, a spese della sinistra. La scintilla della crisi politica potrebbe essere nell’exclave nordafricana, dove Vox ha lanciato un’offerta politica diretta al Partito Popolare per formare un governo di coalizione nella Città Autonoma, al fine di sbloccare la situazione migratoria attraverso il confine di Tarajal. Intanto il leader di Vox, Santi Abascal, continua a chiedere l’arresto del premier: «L’abbandono di Ceuta da parte del Governo scrive su X- è deliberato e ha uno scopo: demoralizzare i ceutíes affinché finiscano per gettare la spugna e facilitare la consegna della città al Marocco. Sánchez deve finire in prigione per molte cose, ma soprattutto per questo».

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