La nuova leadership dei democratici alla Camera è all’insegna della diversità. Hakeem Jeffries sarà il primo afroamericano a presiedere la Camera dei Rappresentanti, mentre Katherine Clark, deputata del Massachusetts, si prepara a diventare la prima donna a ricoprire l’incarico di capogruppo della maggioranza (House Majority Leader). In precedenza Clark era stata la Minority Whip (o “frusta della minoranza”), un membro di alto rango con il compito di mantenere la disciplina di partito e negoziare tra le varie componenti.
Pete Aguilar, della California, è destinato a diventare il numero tre della leadership democratica e il latinoamericano con la carica più alta nella storia della Camera.
Il New York Times ironizza sul fatto che era proprio questo tipo di diversità che l’ex speaker repubblicano Kevin McCarthy avrebbe voluto vedere anche nel suo partito. McCarthy si era notoriamente lamentato del fatto che, guardando i banchi democratici, vedeva un’America rappresentativa della sua varietà etnica e sociale, mentre quelli repubblicani somigliavano a “un esclusivo club popolato da uomini bianchi”.
Katherine Clark, la prima donna capogruppo della maggioranza
La 63enne Katherine Clark sarà la più liberal nella compagine democratica che guiderà la Camera. La deputata del Massachusetts, eletta per la prima volta nel 2013, è più a sinistra di Hakeem Jeffries, in corsa per diventare il prossimo speaker, soprattutto su Israele. In passato ha esortato più volte ad agire per mettere fine alla “carestia, al genocidio e alla distruzione a Gaza”.
Qualche mese fa Clark è stata la prima a congratularsi con la socialista democratica Darializa Avila Chevalier per il successo alle primarie dem. Quest’ultima era finita nella bufera perché si era scoperto che, il giorno dopo l’attacco di Hamas contro Israele nell’ottobre 2023, aveva partecipato a una manifestazione filo-palestinese in città.
Clark è una sostenitrice dei diritti dei transgender e quando parla di questo argomento in pubblico si riferisce spesso all’esperienza di sua figlia trans, Riley Dowell. Non è un’amica stretta di Jeffries, ma, raccontano in molti, i due hanno lavorato bene insieme e sono in costante comunicazione.
A Washington è nota per aver costruito con discrezione una base di sostegno, partendo dalle legislatrici che vivevano nel suo stesso condominio, vicino al Campidoglio. I colleghi dicono che è molto brava a intessere relazioni con tutti i colleghi di partito e che nel tempo si è spesa per far eleggere quante più donne possibile.
Il ruolo di Clark nella nuova maggioranza
“Sento il peso della responsabilità. Sono le voci delle donne, raccolte durante i miei viaggi nel paese, a tormentarmi davvero”, ha detto in un’intervista al New York Times.
Come capogruppo della maggioranza avrà il compito di definire il calendario dei lavori, ma avrà anche un ruolo nella raccolta fondi. Chi la conosce la descrive come attenta alle esigenze e alle problematiche, tanto personali quanto politiche, dei deputati con cui lavora.
