«Pedro, Pedro, Pedro, Pedro, Pe», cantava Raffaella Carrà. E Pedro Sánchez, missionario della sinistra in cerca di voti, ha preso sul serio la letterina di Luciana Littizzetto. Qualcuno lo avverta: Luciana è una grande italiana, ma fa la comica. Non l’ambasciatrice. Del resto, il pacifismo spagnolo è un numero da cabaret. Tra il 2022 e il 2025 le spese militari della Spagna sono cresciute del 94,2%, quelle italiane del 43,2%. Ma se compra armi Meloni prepara la guerra; se le compra Sánchez i carri armati sono vegani e i missili biodegradabili. Quanto ai migranti, noi conosciamo Lampedusa da decenni. A Ceuta è bastata un’emergenza per far arrivare l’esercito. Poi Pedro ha incoronato Schlein futuro dell’Italia. Magnifico: finalmente una sinistra che comprerà più cannoni! Peccato che Elly debba prima convincere Conte, Fratoianni e Bonelli. «Il triangolo no», cantava Renato Zero. Qui siamo al pentagono: e non quello americano. «Pedro, Pedro, Pedro, Pedro, Pe». La Carrà faceva spettacolo. Pedro credeva fosse un programma di governo.

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