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Politica internazionale

Colpito un nostro caccia nella base in Arabia Bab el-Mandeb, la Marina scorta mercantile

Un Eurofighter danneggiato a Ta’if da un raid Houthi, Crosetto: “Non ci sono feriti”. E Roma non arretra. Ieri la Bergamini ha favorito il transito del Jolly Oro. Bruxelles non ha ancora risposto alla richiesta del governo di rafforzare Aspides e l’Italia agisce da sola

epa13248822 Houthi troopers stand guard during a protest against Saudi Arabia, in Sana'a, Yemen, 18 September 2026. Thousands of Houthi supporters demonstrated in Sana'a to reject Saudi military intervention in Yemen amid escalating attacks. The protest comes as Houthi fighters and Saudi-backed Yemeni government forces have been fighting for more than two weeks over control of Yemen's Red Sea coastal areas near the Bab al-Mandab Strait. EPA/YAHYA ARHAB

Proteggere le navi in caso di attacco: i mercantili devono passare indenni, si farà di tutto per tutelare il transito di merci italiane che viaggiano verso l’Africa e l’Oriente.L’Italia non sta a guardare l’avanzata sulla costa yemenita dei ribelli Houthi, che a suon di attacchi hanno portato la minaccia nel cuore delle rotte tra Asia e Mediterraneo, nel Mar Rosso, e messo a rischio parte vitale del commercio e dei flussi energetici globali: che dallo Stretto di Bab El-Mandeb passano. La decisione del governo, di presidiare militarmente la rotta, è stata seguìta però da un brusco risveglio.Un jet da caccia Eurofighter italiano è stato danneggiato da un attacco Houthi azionato contro una base in Arabia Saudita.Ad annunciarlo, ieri, il ministro della Difesa Crosetto, che spiega: i nostri soldati sono «illesi».Tutto accaduto nella notte tra giovedì e venerdì, attorno alla base aerea King Fahd di Ta’if. È lo snodo operativo della Royal Saudi Air Force nel Sud-Ovest dell’Arabia Saudita che da marzo ospita parte del dispositivo militare italiano nel Golfo Persico. Siamo su un altopiano a circa 70 km a Est della Mecca, negli ultimi giorni segnata dall’escalation tra Riad e la milizia yemenita filo-iraniana. Area che ha visto morire pure una persona durante l’intercettazione di un drone: primo decesso da quando gli Houthi hanno intensificato i raid. Era un cittadino yemenita. Feriti, un giovane saudita e un uomo pakistano.Cosa ci facesse lì un contingente italiano è presto detto. Ma a colpire è stato anche il timing. L’attacco è stato infatti sferrato dopo l’annuncio a sorpresa dell’Italia: sulle garanzie che darà la Marina militare al transito delle navi commerciali nello Stretto di Bab el-Mandeb, dove gli Houthi spadroneggiano mostrando netta superiorità rispetto ai sauditi. In controtendenza rispetto alla linea attendista dell’Ue, l’Italia si ritrova così nel cuore di una guerra guerreggiata; pronta ad anticipare Bruxelles.C’è la necessità di tutelare il personale, la Task Force Air–Arabia che protegge gli interessi nazionali nell’area e supporta Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. E c’è ’esigenza di impedire agli Houthi di bloccare il traffico in questo altro «collo di bottiglia» (dopo Hormuz), crocevia imprescindibile per gli scambi tra Europa, Asia e Africa. L’export è vitale. Ecco perché, annuncia Crosetto, l’Italia valuta l’idea di scortare autonomamente i mercantili italiani, senza che il jet F-2000 danneggiato in un’area decentrata abbia innescato ripensamenti. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture del nostro personale, ma resta l’allarme. Le opposizioni, da Avs a Italia Viva, invitano Crosetto a riferire in Parlamento e chiedono i contorni della presenza in Medioriente. Per ora, il ministro ha deciso assieme al capo di Stato maggiore Portolano di non attendere le valutazioni di Aspides e chiesto all’Ue fondi per presidiare quello spazio dove operano solo due fregate della missione europea, una è

italiana, l’altra greca: «Probabilmente ci attiveremo senza aspettare che la burocrazia Ue si sommi alla nostra». Alla Difesa ha già chiesto di predisporre un piano per garantire il transito e verificare la possibilità di richiamare sotto comando nazionale le capacità nell’area. La fregata Bergamini, base in Gibuti e in servizio per l’Ue, ieri ha scortato il mercantile italiano Jolly Oro.

«Mi interessa ripristinare il traffico delle navi italiane», ribadisce il ministro facendo eco agli annunci del titolare degli Esteri Tajani. Tempi e modalità di operazioni nazionali non sono definiti. A Bruxelles Crosetto aveva già chiesto uno sforzo per rafforzare Aspides, con lettera all’Alto rappresentante Ue Kallas. All’aut aut dell’Italia potenziamola assieme o andremo da soli Kallas ha scritto che l’operazione Ue per ora ha «innalzato l’allerta» e bollato come

«inaccettabili» gli attacchi Houthi. Mentre il presidente Usa Donald Trump rivela che sarebbe in corso «una trattativa» con i ribelli yemeniti.


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