"Andrò alla festa per i 250 anni per l'indipendenza degli Stati Uniti alla sede della residenza dell'ambasciatore americano Fertitta, che è una persona che è sempre stata molto prudente, oggi ha anche fatto delle dichiarazioni concilianti, per dire noi siamo amici degli Stati Uniti indipendentemente dal presidente degli Stati Uniti". Lo dice il ministro degli Esteri, vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, a Quarta Repubblica, su Rete4. "Noi non abbiamo cambiato posizione e andrò a testa alta", precisa.
Riguardo al fatto che una foto con Trump porti consensi a Meloni, il vicepremier ha sottolineato che il presidente del Consiglio "e il governo prendono i consensi per quello che facciamo". Sull'attacco del tyccon, ha affermato che "è inspiegabile, forse un diversivo. Noi abbiamo dovuto rispondere, meritiamo rispetto e abbiamo risposto, siamo tra l'altro il Paese con più soldati nelle missioni Nato nel mondo, anche per difendere l'Occidente, siamo un Paese esemplare e stiamo anche aumentando le spese per l'Alleanza".
Il ministro ha spiegato di aver cancellato la missione a Miami per dare una risposta "ferma ad un offesa non solo al presidente del Consiglio, ma a tutta Italia. Trump non si è certo rivolto così a Putin o ad altri come con Meloni". "Questo non significa che si sono rotte le relazioni con gli Stati Uniti - ha aggiunto - Noi continuiamo a lavorare perché facciamo, usando molto buonenso, prevalere l'interesse complessivo dell'Occidente. Europa e Stati Uniti sono due facce della stessa medaglia. È vero, noi italiani, noi europei abbiamo bisogno degli Stati Uniti, ma è altrettanto vero che gli Stati Uniti hanno bisogno di noi. Ecco perché bisogna continuare a lavorare insieme".
Sulla guerra in Iran, ha
sottolineato che "non è una guerra della Nato ma degli Usa". E in riferimento alle basi, ha aggiunto che "noi abbiamo sempre rispettato la Costituzione e i trattati. Abbiamo fatto quello che hanno fatto tutti gli Stati europei".