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Politica internazionale

Salvini smentisce Sanchez: “Negli aeroporti stiamo bloccando decine di irregolari dalla Spagna”

E il Ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti conferma che sono stati fermati e respinti 15 cittadini extracomunitari privi dei requisiti necessari per fare ingresso in Italia

Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini all'uscita del carcere di Bollate, nel Milanese, dove � detenuto Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo, 7 agosto 2026. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

La Spagna di Pedro Sanchez oggi ha provato ad alzare la voce con l’Italia, cercando forse il consenso delle sinistre europee contro il governo di Giorgia Meloni, per chiedere la revoca immediata (entro 48 ore) della sospensione temporanea degli accordi di Schengen con la Spagna, con minaccia di ritorsione in egual misura in caso di rifiuto. Un ultimatum che da Palazzo Chigi è stato considerato irricevibile, anche perché la misura, come fanno sapere dal governo, sta fungendo al suo scopo, che è quello di fermare l’ingresso di irregolari in Italia: sono già stati segnalati respingimenti alle frontiere italiane di soggetti provenienti dalla Spagna.

L’invasione di Ceuta di una settimana fa ha mostrato una evidente fragilità del confine Schengen e Ue con il Marocco e benché da Madrid abbiano assicurato che non ci siano stati passaggi da Ceuta (che, anche se viene negato, è zona Schengen) alla penisola spagnola, la stampa spagnola ha riferito di diversi arrivi con moto d’acqua e lance ad Algeciras. Ed è comunque in corso il trasferimento dei sedicenti minori in Spagna per alleggerire la città autonoma.

“Il premier spagnolo farebbe miglior figura a tacere e a controllare i suoi confini invece di minacciare il governo italiano, visto che stiamo bloccando negli aeroporti anche in queste ore decine di irregolari in arrivo dalla Spagna”, ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini arrivando in via Bellerio prima di partecipare al direttivo della Lega lombarda. Il segretario della Lega ha risposto anche alle domande sul suo possibile ritorno al Viminale e, com’era accaduto già in altre occasioni, non si è tirato indietro anche se al momento, come ministro dei Trasporti, le sue priorità sono altre: “A Pontida annuncerò il mio passaggio al Viminale? No, questo lo scrivono i giornali. Con 250 miliardi di euro di cantieri aperti e tante cose da fare, dalla Lombardia alla Sicilia, le mie giornate sono piene. Poi il mio obiettivo è vincere le elezioni l’anno prossimo con il centrodestra e con una Lega sopra il 10%. E se me lo chiederanno, io al Viminale ci sono stato, so come funziona e ci torno volentieri”.

In relazione ai respingimenti in frontiera a seguito del blocco momentaneo di Schengen, il Ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti è stato ancora più specifico, rivelando che “a conferma dell’efficacia delle misure adottate, dopo la stretta decisa dal Governo sui collegamenti con la Spagna, negli aeroporti italiani sono stati fermati e respinti 15 cittadini extracomunitari privi dei requisiti necessari per fare ingresso in Italia”. Per il governo Meloni, ha sottolineato il ministro, “la tutela della sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere rappresentano da sempre una priorità assoluta. Visto quanto accaduto a Ceuta e l’elevato livello di allerta, anche in vista di un possibile nuovo assalto previsto per il prossimo 15 agosto, è doveroso mantenere alta l’attenzione e adottare tutte le misure ritenute necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini”.

Nessuno, ha aggiunto il ministro Foti, “può intimare all’Italia quali misure debba o non debba adottare per proteggere le proprie frontiere. Il governo Meloni procederà presto a una nuova valutazione del contesto e verificherà se sussistano le condizioni per confermare, modificare o revocare le misure adottate, sempre nell’esclusivo interesse dell’Italia”. Il deputato di Fratelli d’Italia Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione del partito, ha ribadito che “la notizia dei primi cittadini extracomunitari provenienti dalla Spagna intercettati e respinti negli aeroporti italiani mentre tentavano di entrare nel nostro Paese senza averne i requisiti dimostra che la decisione di rafforzare i controlli alle frontiere dopo la crisi di Ceuta non è né inutile né ridicola, come vorrebbe far credere la sinistra”. Con Giorgia Meloni, ha concluso l’onorevole, “la sicurezza dei cittadini italiani e la difesa dei nostri interessi nazionali è una priorità”. La deputata di Fdi, Augusta Montaruli ha aggiunto che “ancora una volta i fatti dimostrano la concretezza di Giorgia Meloni che impedisce ingressi irregolari contro le polemiche delle opposizioni. A Torino e in altri aeroporti, grazie alla decisione del Governo in deroga a Schengen, sono stati identificati e respinti immigrati clandestini che sarebbero provenuti dalla Spagna pronti ad entrare in Italia senza titolo”.

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