Giudizio immediato per Emilio Gabriel Valdez Velazco, il 57enne accusato di aver ucciso lo scorso dicembre, a Milano, la diciannovenne Aurora Livoli (nella foto). È la richiesta, che consente il rinvio a giudizio senza celebrare l'udienza preliminare, dei pm Antonio Pansa e Letizia Mannella al gip che dovrà ora decidere sul rito speciale.
L'uomo, di origini peruviane, era stato fermato il 30 dicembre scorso per una tentata rapina consumata due giorni prima alla fermata della metropolitana M2 di Cimiano, non lontano da dove Aurora era stata uccisa. L'aggressione risale a poche ore prima del delitto della 19enne, originaria della provincia di Latina. Valdez ha ammesso l'omicidio e gli abusi. La richiesta di custodia in carcere dei pm per omicidio volontario aggravato e per violenza sessuale era stata accolta dal gip Domenico Santoro, secondo il quale l'uomo quella sera avrebbe "agganciato" Aurora poco dopo essersi reso "protagonista" di un'altra aggressione di "inaudita violenza verso altra giovane donna". Reato, quest'ultimo, per cui è accusato di tentato omicidio.
La diciannovenne era stata avvicinata "all'interno della metropolitana" con modi "convincenti, facendosi forte non solo della rilevante differenza di età ma, con tutta verosimiglianza, dello sfruttamento delle condizioni personali di inferiorità". Ed era stata uccisa approfittando del suo stato di fragilità: la giovane vittima "si era allontanata da casa già da parecchi giorni" e "non risulta che avesse a Milano un punto di riferimento o una dimora".
Il 57enne, anche imputato per violenza sessuale in udienza preliminare a Monza, ha condotta la vittima in un luogo "appartato", quello "che sarebbe stato il giaciglio ove avrebbe trovato la morte": il cortile di via Paruta dove la mattina del 29 dicembre è stata trovata morta, soffocata "a mani nude" dopo aver reagito agli abusi e aver gridato nella speranza di trovare aiuto e
salvarsi. In più, ha osservato il giudice, sarebbe ritornato "sulla scena del delitto, a suo dire per recuperare il cellulare, non palesando alcuna forma di considerazione nei riguardi della giovane vita da poco soppressa".