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Altri 10 miliardi alla Difesa. La sfida di Andy tra alleati e nuova geografia del potere

Il leader strizza l'occhio alla Nato e guarda oltre Londra per la gestione futura del Paese

Altri 10 miliardi alla Difesa. La sfida di Andy tra alleati e nuova geografia del potere
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La probabile ascesa di Andy Burnham rappresenta l'avvio di una possibile ridefinizione del ruolo internazionale di Londra. In particolare, tale ridefinizione riguarda il posizionamento strategico del Paese all'interno dell'Alleanza Atlantica, il futuro della sicurezza europea e la stessa architettura istituzionale dello Stato.

L'imminente avvicendamento segnerà una netta discontinuità rispetto alla stagione di Keir Starmer. Il cosiddetto burnhamismo si presenta come un progetto politico che punta a superare gli assetti consolidati del potere centrale attraverso una profonda revisione dei meccanismi decisionali e del rapporto tra governo, amministrazione statale e territori. Burnham è accreditato di qualità ritenute decisive per questa fase: una comunicazione politica particolarmente efficace, la capacità di costruire una visione strategica coerente e l'attitudine a restituire un orizzonte di fiducia a un Paese attraversato da anni di instabilità politica ed economica. L'aspetto strategicamente più rilevante del nuovo corso emerge tuttavia nel sostegno esplicito di Burnham alla richiesta del ministero della Difesa di incrementare il proprio bilancio di 10 miliardi di sterline. Questo conferma che il rafforzamento dello strumento militare è ormai percepito come un interesse strategico nazionale condiviso, destinato a travalicare le tradizionali divisioni tra maggioranza e opposizione. Un tale rafforzamento della capacità militare consoliderebbe il peso di Londra nel sistema di sicurezza euro-atlantico e rafforzerebbe la linea favorevole a un più rigoroso rispetto degli impegni assunti dagli alleati sul piano della difesa collettiva.

Naturalmente, una simile accelerazione comporta anche rilevanti implicazioni politiche. Il reperimento delle risorse necessarie rappresenterà uno dei primi e più delicati banchi di prova per il futuro Cancelliere dello Scacchiere che sarà chiamato a conciliare il rafforzamento della sicurezza nazionale con le inevitabili pressioni provenienti dagli altri capitoli della spesa pubblica. Dalla capacità del governo di sostenere questo equilibrio dipenderà non soltanto la credibilità della nuova leadership, ma anche la continuità dei principali programmi strategici condivisi con gli alleati.

Parallelamente, Burnham intende accompagnare questa trasformazione con una revisione dell'organizzazione territoriale dello Stato. Il progetto di rafforzare il Nord dell'Inghilterra e di trasferire una parte crescente delle funzioni decisionali fuori da Londra riflette una diversa concezione dell'esercizio del potere, fondata su una distribuzione più articolata dei centri decisionali e su una maggiore resilienza delle istituzioni nazionali.

Il progetto denominato "No.

10 of the North" a Manchester assume quindi un valore che va oltre il piano simbolico perché prefigura una progressiva evoluzione verso una governance più policentrica, destinata a modificare anche le modalità attraverso cui gli interlocutori internazionali si relazioneranno con il Regno Unito. Se questa impostazione dovesse consolidarsi, i partner europei e nordamericani saranno chiamati ad adattare le proprie strategie diplomatiche, industriali e militari a una nuova geografia del potere britannico.

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