Berlino schiera i soldati davanti a ogni moschea

Il ministro Seehofer: "Maggiore presenza pure in aeroporti e stazioni". Dito puntato sull'AfD

Berlino schiera i soldati davanti a ogni moschea

Berlino Fiori, candele e lacrime sui due luoghi della strage di Hanau. I tedeschi cercano il conforto per superare lo choc della carneficina nella città dell'Assia dove il 42enne Tobias Rathje ha prima aperto il fuoco contro gli avventori di due shisha bar, uccidendo nove persone tutte di origine straniera, per poi tornare a casa, uccidere l'anziana madre disabile e togliersi la vita.

«Quello che è successo a Hanau è purtroppo la punta dell'iceberg». In conferenza stampa, il presidente del Consiglio centrale dei musulmani in Germania Aiman Mazyek ha fatto appello al Paese affinché combatta il razzismo in modo attivo. Mazyek ha chiesto una commissione d'inchiesta al Bundestag sul razzismo e ha accolto con favore la proposta del ministro dell'Interno del Nord Reno-Vestfalia, Herbert Reul, di proteggere le 900 moschee in Germania durante la preghiera del venerdì. Secondo Mayzek le autorità tedesche si sono concentrate troppo sulla minaccia del terrore islamico, perdendo di vista le altre minacce alla sicurezza dello Stato. Il ministro federale dell'Interno, Horst Seehofer, ha risposto all'appello annunciando una «maggiore presenza della polizia» nelle moschee, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e alle frontiere. Seehofer ha anche definito l'estremismo di destra «la più grave minaccia alla sicurezza che la Germania deve affrontare». Secondo i servizi di intelligence interna sono 12.700 gli estremisti di destra «orientati alla violenza». Solo una settimana fa, a seguito di perquisizioni condotte in sei Länder, dodici persone accusate di fare parte di una cellula di terroristi di destra sono state arrestate. Il nome del gruppo era Der harte Kern (Il nucleo duro) e i suoi membri sono sospettati di avere legami con il gruppo identitario finlandese dei Soldati di Odino. Fra le accuse rivolte gli arrestati c'è quella di aver programmato azioni violente contro alcune moschee sul suolo tedesco.

La politica intanto ha reagito puntando il dito contro AfD, il partito sovranista forte all'ovest e fortissimo all'est accusato di fomentare la xenofobia. Il verde Cem Ozdemir ha accusato AfD di essere «il braccio politico dell'odio» mentre il socialdemocratico Lars Klingbeil ha sollecitato i servizi a mettere sotto osservazione l'intera formazione politica oggi i servizi controllano già la sezione giovanile di AfD. Il capogruppo dei sovranisti al Bundestag Alexander Gauland ha da parte sua respinto i tentativi degli altri partiti di strumentalizzare i morti di Hanau.

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