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"Il centrosinistra è morto: porte aperte ai liberali"

Accanto, Tajani ha il responsabile dell'organizzazione Francesco Battistoni e il responsabile per le adesioni Tullio Ferrante, che parlano di una campagna "dinamica", il 17-18-19 luglio, una "Marea azzurra" nelle principali località turistiche

"Il centrosinistra è morto: porte aperte ai liberali"
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"Il centrosinistra è morto, insegue Avs, M5s, non ha più un centro. Ma noi di Forza Italia siamo il centro e le nostre porte sono spalancate per tutti gli elettori che si riconoscono nei valori liberali e vogliono trovare una casa alternativa alla sinistra". L'appello di Antonio Tajani (foto) è chiaro, si riferisce all'ultima foto di famiglia di un "campo largo che in realtà è un campo stretto" e invita i delusi da Schlein a Conte a cambiare fronte. Il leader di Fi lancia la campagna adesioni 2026 e presenta la nuova tessera con la sua immagine accanto a Silvio Berlusconi, sotto la scritta "Insieme per la libertà". Quella tessera la offre agli orfani del centro nello schieramento opposto. "La loro casa - dice - è Fi, un partito aperto, che discute, fa i congressi, elegge i suoi dirigenti".

Accanto, Tajani ha il responsabile dell'organizzazione Francesco Battistoni e il responsabile per le adesioni Tullio Ferrante, che parlano di una campagna "dinamica", il 17-18-19 luglio, una "Marea azzurra" nelle principali località turistiche per incontrare i cittadini. Il segretario di Fi ha voluto questa espressione di democrazia interna e punta a migliorare il record di 250mila iscritti lo scorso anno. Ricorda che il Ppe farà il suo congresso a Roma in primavera e questo è un "riconoscimento per la nostra forza moderata, europeista, atlantista e garantista", che ha nel simbolo l'appartenenza alla famiglia popolare europea.

Dopo questo appuntamento Tajani annuncia che riunirà "tutte le forze popolari dell'Ue per tracciare una piattaforma comune per far vincere i nostri valori anche da noi". Intanto, nella maggioranza continuerà a lavorare per la riduzione della pressione fiscale sull'Irpef e sui premi di produzione, cercando anche coperture nei 1700 miliardi di risparmio privato.

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