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Delirium Salis: contesta Verona dove regna il Pd

Qualche giorno fa si è recata a Verona per partecipare all'ennesima e imprescindibile manifestazione di Avs contro i soliti nemici inesistenti

Delirium Salis: contesta Verona dove regna il Pd
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Ilaria Salis è sempre una garanzia. Ogniqualvolta rilascia un'intervista o parla in pubblico o fa un discorso al parlamento Ue, da qualche parte nel mondo c'è un giornalista che la ringrazia: perché ha sicuramente consegnato alla storia della cronaca politica un titolo che nemmeno la più fervida e lisergica delle immaginazioni poteva fantasticare. Dopo aver sostenuto, plurime volte, che esiste un diritto all'occupare e che non pagare la pigione è una scelta più che legittima ed aver scelto sempre con grande coerenza - questo glielo riconosciamo - la parte sbagliata dove stare, ora ha deciso di imboccare una strada più surrealista. Qualche giorno fa si è recata a Verona per partecipare all'ennesima e imprescindibile manifestazione di Avs contro i soliti nemici inesistenti, nello specifico un appuntamento di "sostegno anti fascista e per condannare le ronde squadriste che ci sono in città". Un cronista di una emittente locale la incalza sull'operato della giunta Tommasi (di centrosinistra) e lei, con consumata nonchalance, risponde: "Guardi, non ho seguito così a fondo la politica locale. Sono stata eletta al Nordovest, per cui non mi sento di esprimermi sulla città". Dunque: vai a Verona, ti lamenti delle squadracce fasciste che infesterebbero Verona e quando qualcuno ti fa una domanda su Verona, tu rispondi che non sai niente di Verona. Perché ti hanno eletto a 300 km di distanza. Non dall'altra parte del globo. Il capolavoro è dietro l'angolo, perché siamo di fronte a una forma più avanzata di delirium Salis. Cioè l'idea che si possa sproloquiare di tutto, salvo poi dire che non se ne sa nulla, con la scusa della distanza geografica e della diversa circoscrizione.

Avanziamo una modesta

proposta: ma, essendo lei stata processata in Ungheria e sedendo all'Europarlamento, può essere che non capisca un accidenti di politica italiana? Non è un dubbio malevolo, è solo una declinazione estensiva del Salis-pensiero.

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