Stan Veuger è senior fellow presso l'American Enterprise Institute (Aei), uno dei più importanti think tank conservatori americani, e non usa giri di parole per commentare le parole di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni prendendo le parti della premier italiana.
Dopo aver affermato che "la Meloni mi ha implorato di fare una foto", ieri Trump ha rincarato la dose con un post attaccando di nuovo Giorgia Meloni, non crede sia un errore usare queste parole verso un alleato?
"Assolutamente. Le dichiarazioni del presidente Trump sono state del tutto inappropriate, come del resto lo sono state in molte altre occasioni".
Anche perché se la prende con l'unico governo conservatore dell'Europa occidentale
"A quanto mi risulta, il presidente Trump è estremamente impopolare in Italia, così come in molti altri paesi europei. Momenti come questo potrebbero offrire alla premier Meloni l'opportunità di prendere le distanze da lui".
Con i dazi alle aziende europee, la questione della Groenlandia e gli attacchi al Papa, Trump non rischia di isolare gli Stati Uniti dai propri storici alleati?
"Al 100%. C'era una corrente di pensiero tra i conservatori americani che sosteneva che Trump stesse attuando una grande strategia anti-cinese di cui gli scettici si rifiutavano di riconoscere la genialità ma ora non si sente più parlare di queste cose".
I continui attacchi di Trump contro i leader europei non rischiano di danneggiare le relazioni transatlantiche favorendo così Cina e Russia?
"Assolutamente. L'amministrazione Trump è stata un disastro per le relazioni transatlantiche, a causa dei difetti personali di Trump (e di Vance), del suo atteggiamento nei confronti della Nato e dell'Ucraina e delle sue politiche commerciali. Ma non ha danneggiato solo i rapporti con l'Europa. Allo stesso modo ha rafforzato la Cina e la Russia compromettendo senza alcuna valida ragione le relazioni con il Canada e i nostri alleati dell'Asia orientale. Il suo umiliante fallimento in Iran è solo l'ultimo esempio di come abbia indebolito la posizione internazionale degli Stati Uniti".
È possibile che Trump sia preoccupato per l'accordo raggiunto con l'Iran che, anche secondo molti commentatori conservatori, non rappresenta una vittoria per l'America?
"Certo, ha creato una situazione senza vie d'uscita facili: solo la scelta tra un imbarazzo diplomatico e il danno politico continuo derivante da un conflitto impopolare con effetti economici negativi ma sono sicuro che se ne renda conto".
Come possiamo preservare l'amicizia storica tra Stati Uniti e Italia?
"Credo che il governo italiano si sia dimostrato il più accondiscendente possibile e che
il danno sia stato causato dagli Stati Uniti. Fortunatamente, la relazione non dipende solo dalle azioni dei due governi, ma anche dai legami culturali, accademici, interpersonali e commerciali che uniscono i due Paesi".