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Fake news sui social contro Salvini. Lega: "Quereliamo"

Tra una settimana è prevista la sentenza d'appello sul caso per cui Marine Le Pen, Oltralpe, è stata condannata in primo grado

Fake news sui social contro Salvini. Lega: "Quereliamo"
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Gli spacciatori di "fake news" provano a tirare dentro la Lega nel caso delle perquisizioni al Rassemblement National. Ma via Bellerio, che nulla c'entra con ciò che sta coinvolgendo il partito di Marine Le Pen, annuncia querele. Sui social sono spuntante notizie false e diffamatorie ai danni del vicepremier Matteo Salvini. Il Carroccio ha dato mandato ai proprio legali di "procedere con querele nei confronti degli autori" e di "chiunque contribuisca alla diffusione di queste fake news". Nei post falsi che circolano via web si legge che "Salvini è indagato dalla Corte europea insieme a Orban e Le Pen" per appropriazione di fondi illecita nel Parlamento. Ma la vicenda, com'è noto, riguarda soltanto i sovranisti francesi, che sono accusati di aver usato in maniera impropria 4,3 milioni di euro. Sarebbero fondi del Parlamento Ue. Le perquisizioni hanno avuto luogo soprattutto in Francia. E questa inchiesta non ha neppure sfiorato via Bellerio.

I lepenisti si sono soffermati soprattutto sulle tempistiche dell'offensiva giudiziaria. Tra una settimana è prevista la sentenza d'appello sul caso per cui Marine Le Pen, Oltralpe, è stata condannata in primo grado. Un altro caso - diverso ma apparentemente simile rispetto al quadro delle accuse - che riguarda il presunto uso illecito di 2milioni di euro destinati agli assistenti parlamentari. La storica leader del Fn prima e del Rn poi ha già annunciato che, in caso di conferma di condanna, non si candiderà per la corsa all'Eliseo. L'incandidabilità, in realtà, scatterebbe al terzo grado di giudizio. Ma la figlia di Jean Marie ha già deciso. Per la destra francese, l'occasione è storica. I macroniani, alle corde secondo tutti i sondaggi, fanno fatica a individuare un candidato, mentre i Repubblicani vivono una crisi cronica. L'unica altra forza politica transalpina considerata in salute è La France Insoumise di Jean Luc Mélenchon.

Tanto che alcuni analisti non escludono che il ballottaggio del secondo turno possa svolgersi tra le due forze più "estreme" della scacchiera. Qualora Marine Le Pen non potesse correre alle elezioni, sarà il suo delfino Jordan Bardella a contendere l'Eliseo.

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