Unione civile fra due sindaci del centrodestra. Alessandro Basso, primo cittadino di Pordenone ed esponente di Fratelli d'Italia si è unito al compagno Loris Biazzo, leghista, sindaco del Comune di Carlino in provincia di Udine.
E così, nel giorno del Pride interrotto per il troppo sole, che ha ammainato le bandiere pro Pal nel Friuli di Pierpaolo Pasolini, prende forma l'unione familiare fra due uomini di destra.
Cattolici, che hanno spiegato che se anche la chiesa per ora non accetta queste unioni dentro le cattedrali, almeno ai peccatori offre la confessione.
L'islamismo che voleva sfilare in piazza con la sinistra per i diritti sostituisce questo con l'impiccagione. E così tra i big politici del Friuli e del Veneto, amici e curiosi nella Valle da pesca di fronte a Marano Lagunare la festa per oltre 600 invitati ha mostrato un lato del Nord-est d'Italia che già i governatori Luca Zaia e Massimiliano Fedriga avevano più volte raccontato. Un'Italia che va avanti e un centrodestra che sposa la libertà degli individui. Il ministro Luca Ciriani e il fratello eurodeputato Alessandro Ciriani fra gli ospiti d'onore dei nuovi coniugi sindaci.
Una benedizione particolare del direttore del Giornale, Tommaso Cerno, che proprio in Friuli, quattro anni fa, si era unito civilmente al
compagno Stefano Balloch: "A differenza del Pride che si ferma per un raggio di sole e di troppo, qui nel nord-est di Pasolini, vediamo la libertà vera. Qui non servono striscioni pro Pal, qui si parla di felicità e libertà".