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Politica

Germania, Merz nei guai per l’onda AfD. E ora rischia

La CDU del cancelliere Friedrich Merz è appena al 6-7% e rischia di scendere al di sotto della soglia di sbarramento del 5%, mancando l’accesso al parlamento di Schwerin

epa13248721 A participant holds a placard that reads 'Friedrich the great liar,' referring to German Chancellor Friedrich Merz, during the speech of Sahra Wagenknecht Alliance (BSW) politician Sahra Wagenknecht (not pictured), at the final election campaign rally of the Sahra Wagenknecht Alliance (BSW) party prior to the House of Representatives election in Berlin, Germany, 18 September 2026. The Berlin House of Representatives election is scheduled for 20 September 2026. EPA/CLEMENS BILAN

Un’onda blu monta dal Mar Baltico e può travolgere la Germania in uno tsnuami. Blu come il colore di AfD, il partito sovranista dato per vincitore alle elezioni legislative che si tengono oggi in Meclemburgo-Pomerania anteriore. Nel Land sul Baltico al Nord-Est della Germania, i sondaggi danno l’ultradestra in corsa per la vittoria testa a testa coi socialdemocratici SPD. I due partiti raggiungono il 37%, con una distanza di uno o due punti a seconda delle rilevazioni. La CDU del cancelliere Friedrich Merz è appena al 6-7% e rischia di scendere al di sotto della soglia di sbarramento del 5%, mancando l’accesso al parlamento di Schwerin.

Un tonfo che potrebbe provocare un terremoto politico fino a Berlino. Da mesi, nella CDU si trama per il rovesciamento di Merz da cancelliere e presidente del partito. La fronda addossa al capo del governo federale la responsabilità del crollo dei consensi dei popolari, scesi al 20% su scala nazionale dove AfD è in testa prossima al 30%. Se i popolari subissero una grave sconfitta in Meclemburgo, il colpo per Merz potrebbe essere fatale.

A salvare il cancelliere potrebbe intervenire una vittoria della CDU alle legislative di Berlino, dove pure si vota domani e i popolari sono dati primi al 20%, alla pari coi postcomunisti Die Linke. Intanto, in Meclemburgo, AfD convince come partito del cambiamento, unica forza capace di attuare la svolta agognata dai tedeschi. È l’onda blu che spazzerà via il sistema dei «vecchi partiti», responsabili della crisi generale in cui versa la Germania.

In Meclemburgo, AfD promette «un nuovo inizio»: rilancio dell’economia, sicurezza e difesa dell’identità minacciata dall’immigrazione sono al centro della proposta. Remigrazione dei rifugiati siriani e stop all’accoglienza dei migranti in caso di necessità sono altre promesse. Uno schiaffo all’ex cancelliera Angela Merkel, che a Stralsunda in Meclemburgo aveva il suo collegio elettorale. Il feudo che la Mutti del Multikulti ha tenuto per quasi trent’anni è oggi di Dario Seifert di AfD. Il cambiamento è già in atto.

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