Un’onda blu monta dal Mar Baltico e può travolgere la Germania in uno tsnuami. Blu come il colore di AfD, il partito sovranista dato per vincitore alle elezioni legislative che si tengono oggi in Meclemburgo-Pomerania anteriore. Nel Land sul Baltico al Nord-Est della Germania, i sondaggi danno l’ultradestra in corsa per la vittoria testa a testa coi socialdemocratici SPD. I due partiti raggiungono il 37%, con una distanza di uno o due punti a seconda delle rilevazioni. La CDU del cancelliere Friedrich Merz è appena al 6-7% e rischia di scendere al di sotto della soglia di sbarramento del 5%, mancando l’accesso al parlamento di Schwerin.
Un tonfo che potrebbe provocare un terremoto politico fino a Berlino. Da mesi, nella CDU si trama per il rovesciamento di Merz da cancelliere e presidente del partito. La fronda addossa al capo del governo federale la responsabilità del crollo dei consensi dei popolari, scesi al 20% su scala nazionale dove AfD è in testa prossima al 30%. Se i popolari subissero una grave sconfitta in Meclemburgo, il colpo per Merz potrebbe essere fatale.
A salvare il cancelliere potrebbe intervenire una vittoria della CDU alle legislative di Berlino, dove pure si vota domani e i popolari sono dati primi al 20%, alla pari coi postcomunisti Die Linke. Intanto, in Meclemburgo, AfD convince come partito del cambiamento, unica forza capace di attuare la svolta agognata dai tedeschi. È l’onda blu che spazzerà via il sistema dei «vecchi partiti», responsabili della crisi generale in cui versa la Germania.
In Meclemburgo, AfD promette «un nuovo inizio»: rilancio dell’economia, sicurezza e difesa dell’identità minacciata dall’immigrazione sono al centro della proposta. Remigrazione dei rifugiati siriani e stop all’accoglienza dei migranti in caso di necessità sono altre promesse. Uno schiaffo all’ex cancelliera Angela Merkel, che a Stralsunda in Meclemburgo aveva il suo collegio elettorale. Il feudo che la Mutti del Multikulti ha tenuto per quasi trent’anni è oggi di Dario Seifert di AfD. Il cambiamento è già in atto.
