Sigfrido Ranucci si autosospende. Solo dal teatro o anche dalla sua creatura televisiva Report? Il conduttore, al centro dell'inchiesta sull'attentato di cui è stato vittima nell'ottobre dello scorso anno, sta attraversando un momento di confusione. È così, almeno, che viene descritto da chi lo ha sentito in questi giorni. Non è il solito Ranucci combattivo che tutti nell'ambiente giornalistico conoscono. E c'è anche chi, tra i suoi, paventa l'ipotesi che il volto di Report possa addirittura cambiare. La vicinanza di Ranucci con Valter Lavitola, il faccendiere e presunto mandante dell'attentato che lo ha visto suo malgrado protagonista, sta lasciando sgomente anche le persone che lo conoscono da più tempo. Le stesse che continuano a chiedersi perché Ranucci, invece di prenderne le distanze, lo difenda.
Ma il conduttore è anche il volto di una tourné teatrale, dal nome "Diario di un trapezista- Cronache di resilienza di un reporter". Due gli appuntamenti imminenti che però sono saltati: quello di ieri ad Alghero che sarebbe stato spostato ad aprile del 2027 al Teatro Comunale, ufficialmente per "sopraggiunti motivi tecnici", così come annunciato dall'associazione "Il leone e le Cornucopie". Mentre è stato proprio annullato lo spettacolo previsto domenica 12 luglio, sempre in Sardegna, ma a Porto Rotondo. Adesso restano solo due date, da capire se verranno annullate a loro volta: quella di sabato 18 luglio a Marina di Pietrasanta e quello di lunedì 20 a Viterbo. Contattato dal Giornale per capire quali fossero i motivi dietro l'annullamento di una data e il posticipo dell'altra, Sigfrido Ranucci si è limitato a dichiarare: "Sono state spostate in autunno 15-20 giorni fa". Nessun riferimento al perché né al fatto che uno dei due appuntamenti non sia stato posticipato ma annullato. Per Mr.Report, quindi, non c'è alcun collegamento tra il progredire dell'inchiesta e lo stop alla sua tournè teatrale. Domandandogli se le due date fossero saltate a causa di un'eventuale e futura audizione da parte degli inquirenti, Ranucci ha negato l'esistenza di qualsiasi trait d'union: "Credo che se mi sentiranno sarà dopo gli esami dei telefoni di Valter e degli arrestati".
Fonti vicine al giornalista fanno però riferimento a una forte difficoltà del conduttore a esporsi: come farebbe ad affrontare un pubblico, uno spettacolo, i giornalisti senza fornire spiegazioni? Sarebbe stato quindi lui stesso a decidere
di fare un passo indietro, ma non ci è dato sapere quali siano le motivazioni e che cosa preveda questa "pausa", anche perché forse lo stesso Ranucci non ha ancora deciso e non si aspettava certamente uno scenario simile.