Sono proseguite senza esito per l'intera giornata di ieri le ricerche di Luigi Cavallari, 84enne marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, disperso da sabato pomeriggio nelle acque del lago di Vico. L'uomo, dopo essersi tuffato dalla piccola imbarcazione sulla quale si trovava con la moglie, una volta riemerso aveva detto di sentirsi male. Cavallari non era però riuscito a raggiungere la barca, che si stava allontanando perché non ancorata, e l'uomo era infine scomparso sott'acqua senza più riemergere.
Con il trascorrere delle ore, mentre vigili del fuoco, fiamme gialle e carabinieri continuano a setacciare il fondale con sommozzatori, Rov ed ecoscandagli ed anche con droni, si affievoliscono le speranze di ritrovare in vita l'ex professore di architettura. L'ipotesi prevalente resta quella che sia stato vittima di un malore, forse dovuto allo shock termico subito dopo il tuffo per la temperatura molto bassa dell'acqua, seguito da un probabile annegamento, anche se fino alla serata di ieri non c'era ancora traccia del corpo.
Le operazioni di ricerca si sono protratte per tutta la notte tra sabato e domenica e poi per l'intera giornata di ieri. I soccorsi, coordinati dal vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, hanno come quartier generale un cantiere nautico vicino al piccolo lago vulcanico. L'attività dei sommozzatori, affiancati da Rov ed ecoscandagli, si è concentrata ieri nell'area in cui Cavallari era stato visto per l'ultima volta nel pomeriggio di sabato dopo il tuffo dalla barca, anche se il movimento del natante successivo al tuffo ha reso più difficile l'identificazione precisa del luogo.
Le acque del lago di Vico hanno una profondità media di 22 metri, con picchi di circa 50 metri, e già a 15 metri di profondità la temperatura dell'acqua, persino in questi giorni di gran caldo, non supera gli 8 gradi. Ma sono state in particolare le condizioni del fondale, limaccioso, e la scarsa visibilità delle acque torbide a rendere particolarmente complesse le ricerche. A differenza del mare, dove sono più forti correnti e moto ondoso, in un lago è più raro che un corpo venga trascinato fino a riva. "Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell'acqua, quindi più si scende più si riduce", ha confermato Caputo, chiarendo che comunque "si sta facendo il possibile in uno scenario complicato e per una vicenda molto triste".
Resa, se possibile, ancora più triste e angosciante dai commenti offensivi degli onnipresenti haters, apparsi sui social network sotto la notizia della scomparsa di Cavallari. La deputata di FdI Sara Kelany ha postato salcuni commenti social agghiaccianti, denunciando "l'odio di certa sinistra", esprimendo a Roccella la sua solidarietà e ricordando a tutti che "prima delle opinioni vengono le persone". Un tema, quello dell'odio social, sul quale è poi intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e anche la premier Giorgia Meloni: "Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella - scrive la premier sui social - è qualcosa che fa rabbrividire.
C'è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale".