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I comuni mortali sognano un algoritmo che carichi la lavatrice

Se per ora l'Ia non sembra dare il suo meglio nelle attività concrete necessarie a gestire la propria esistenza come caricare la lavatrice o trovare un operatore telefonico, è già fenomenale per quanto riguarda tutto ciò esula dalla gogna delle incombenze quotidiane

I comuni mortali sognano un algoritmo che carichi la lavatrice
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Il "trilionario" Musk prevede che in un futuro non lontano il lavoro diventerà "opzionale" grazie all'intelligenza artificiale e ai suoi robot che garantiranno produttività ed efficienza, mentre il denaro, chissà se anche il suo, perderà rilevanza grazie a un reddito universale a sostegno di tutti. Sarà, per ora l'Elon possiede mille miliardi di dollari e noi costretti a rispolverare la bici per andare a comprare il giornale, comunque l'idea di poter un giorno evitare di doversi pressocché prostituire alla ricerca di un idraulico che "la prego può venire subitoooo è tutto allagato" suona seducente. Certo, l'orrendo robot umanoide, travestito approssimativamente da clown grazie a una parrucca blu che sferra un calcio a un povero bambino (in carne e ossa) presente per assistere all'esibizione di arti marziali di Ia, non è stato proprio rassicurante. L'impressione è che prima di poter fare davvero affidamento sui portenti dell'Ia per potersi godere una torpida e oziosa vita da baby pensionati in un mondo trasformato in gigantesca Rsa gestita da umanoidi (speriamo senza parrucca e che non ci prendano a calci) ci siano ancora ampi margini di miglioramento. Se per ora l'Ia non sembra dare il suo meglio nelle attività concrete necessarie a gestire la propria esistenza come caricare la lavatrice o trovare un operatore telefonico, è già fenomenale per quanto riguarda tutto ciò esula dalla gogna delle incombenze quotidiane. Ormai chiunque può semplicemente chiedere, e gli sarà dato: informazioni e immagini di ogni genere. Un vero paese dei balocchi per favorire fra l'altro gli sgarbi di presidenti megalomani, ma anche stuzzicare l'estro di creativi di ogni sorta dagli spin doctor del campo largo ai maghi della pubblicità.

Se fino a poco tempo fa Scotti Gerry parlava al telefono con Scotti dottore del riso, oggi grazie al face-swap dell'Ia ce lo ritroviamo moltiplicato a incarnare clienti e dipendenti di un mobilificio in una brillante "gerrizzazione" straordinaria per l'incremento all'acquisto di camerette a ponte e cucine. Però l'imperterrito tormento dell'idraulico irreperibile, se malauguratamente un tubo della nuova cucina si dovesse guastare, resta saldo: a compromettere le nostre giornate. Nonostante i Gerry e l'Ia.

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