I costituzionalisti contro Rousseau: "Non si gioca con la democrazia"

Cassese, Mirabelli e Flick contro il voto online voluto da Di Maio: "Così la democrazia rappresentativa va a mare"

I costituzionalisti contro Rousseau: "Non si gioca con la democrazia"

"Sei d'accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?". "Sì o "No?". È questla domanda alla quale sono chiamati a rispondere gli iscritti al M5S. Un quesito per decidere se il prossimo governo sarà a tinte giallorosse con Giuseppe Conte come premier. Ma contro il voto e la piattaforma Rousseau ora si scagliano i costituzionalisti.

"Non si gioca con la democrazia", ha tuonato Sabino Cassese. Per Cesare Mirabelli "così la democrazia rappresentativa va a mare", mentre Giovanni Maria Flick ha spiegato che "il voto su Rousseau è contro la Costituzione". Giudizi negativi e critici da parte di due presidenti emeriti della Corte Costituzionale e di un costituzionalista sul ricorso al voto online.

"L'ultima parola spetta agli iscritti. Quindi, oggi gli iscritti-certificati al M5S (poco più di 100 mila persone) decidono se si fa il governo con il Pd", ha spiegato Sabino Cassese in un'analisi sul corriere ripersa da HuffingtonPost. Ma cosa accadrà se il responso sarà negativo? "I gruppi parlamentari, smentiti dagli iscritti, dopo essersi pronunciati a favore della nuova formazione di governo, che faranno? Si dimetteranno? Poiché è il capo dello Stato che ha dato l'incarico per la costituzione di un nuovo governo sulla base delle indicazioni dei gruppi parlamentari di M5S e Pd, che farà?".

Critico nei confronti del voto online sul Conte bis anche Cesare Mirabelli. L'ex presidente della Corte costituzionale, alla Stampa, ha dichiarato: "Se c'è questa adesione suppostamente popolare, il Capo dello Stato potrebbe poi prendere posizioni diverse? È chiaro che il quesito sulla piattaforma telematica è di assoluta genericità". Anche Mirabelli si domanda cosa accadrà in caso di esito negativo: "Il presidente incaricato, sulla base del voto di un numero ristretto di persone, sia pure iscritte al partito M5S, si ritira e restituisce il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica? Non è quanto stabilisce la Costituzione".

"Non è incostituzionale in sé, ma mi sembra contro lo spirito della Carta far diventare la piattaforma Rousseau, o un'altra simile, uno strumento per l'esercizio della sovranità", ha spiegato a Repubblica Giovanni Maria Flick. I costituzionalisti si dicono così contro il voto sulla piattaforma pentastellata voluto da Di Maio. Ma ormai le consultazioni sono aperte.

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