Non studiava, non lavorava e restava sempre chiuso in casa. Trascorreva anche dieci ore al giorno davanti al computer. Quel computer dove la Digos di Milano, coordinata dal pm Alessandro Gobbis, ha scovato le tracce della sua intensa attività anti Occidente e anti cristiani e i post in cui inneggiava al martirio e preannunciava attacchi imminenti. Dopo il fermo di domenica per terrorismo, poi convalidato dal gip Rossana Mongiardo, del 21enne di Vimercate Zakaria Ben Haddi (nel tondino), emergono su di lui nuovi dettagli. Il suo profilo di insospettabile ma anche anti sociale. E i suoi contatti con una fitta rete online di fanatici della cosiddetta "White jihad".
I più "brutali" contenuti condivisi sui social il ragazzo, che ha la cittadinanza italiana, li trovava in "un sito non accessibile da Google o con altri motori di ricerca", una sorta - spiegano gli inquirenti - di "archivio di materiale" dell'Isis cui si accede da rete "Tor", un sistema che consente di navigare sotto anonimato. Ben Haddi è descritto dai vicini della cittadina brianzola come un giovane tranquillo e riservato. I genitori sono separati, la madre fa la badante e lavora duro. Il 21enne non ha mai preso la patente, si è diplomato al liceo scientifico in un istituto privato e avrebbe voluto iscriversi a Medicina, ma non ha superato il semestre filtro.
Gli investigatori si sono interessati a Zak, alla fine di gennaio scorso, dopo averlo scovato nella chat Telegram di Terza Posizione, un gruppo che inneggia alla White jihad e che vede alleati suprematisti bianchi neonazisti ed estremisti islamici. Li accomunano due cose: l'odio razziale per gli ebrei e la violenza cieca per punire i nemici. Un fenomeno di "ibridazione" da tempo sotto la lente dell'anti terrorismo. È in questo contesto che Ben Haddi parlava, con il nome utente "Zacky Ben", di un possibile "colpo di Stato". Il filone è quello, sempre nelle indagini della Digos di Milano e del pm Gobbis, che ad aprile ha portato agli arresti domiciliari Matteo Celibashi, un 19enne italo-albanese di Pavia. Altri arresti e perquisizioni sono state fatte in tutta Italia.
La perquisizione e, subito dopo, il fermo di Ben Haddi sono scattati con estrema urgenza, nel pieno del ponte del 2 Giugno.
Questo perché i suoi post del giorno precedente facevano temere una "immediata attivazione". Il legale che gli è stato assegnato d'ufficio, l'avvocato Paola Morelli, potrebbe nei prossimi giorni presentare al Riesame istanza di scarcerazione.