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Il manuale del terrorista: materiali, passaggi e dosi per la bomba anarchica

Dopo gli arresti della Digos a Roma, il Giornale ha scovato il libercolo usato dalla galassia per colpire

Il manuale del terrorista: materiali, passaggi e dosi per la bomba anarchica
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Il manuale del perfetto terrorista esiste? Sì, e Il Giornale è entrato in possesso di una copia di quello utilizzato dagli anarchici, di provenienza straniera, in cui vengono fornite nel dettaglio anche le "ricette" per costruire le bombe.

Si tratta, come si può leggere nell'introduzione al libercolo, di "informazioni circolanti in rete e in maniera clandestina, per la fabbricazione di esplosivi artigianali, da comparare con altri manuali e studi". Ma in allegato ci sono anche "foto e immagini volte a chiarire alcuni passaggi nella fabbricazione. È di fondamentale importanza ricordarsi che maneggiare alcuni prodotti e sostanze chimiche può essere pericoloso, sia nel momento della fabbricazione che dell'azione. Quindi l'invito è quello di studiare, sperimentare ed attaccare".

Insomma, dialogano di ordigni e materiale letale con una semplicità disarmante: forniscono consigli su dove detenere il materiale che potrebbe far scaturire problemi se intercettato dalle forze dell'ordine, tra cui quello di scaricare il manuale "attraverso sistemi criptati, come Tails, o alla sua semplice consultazione online sempre attraverso sistemi di sicurezza informatica, per evitare di cadere nelle mani della repressione per aver lasciato tracce online". Il tutto "per essere imprevedibili e colpire dove e quando fa più male. Per l'espansione dei gruppi di affinità, per l'anarchia".

Una delle principali preoccupazioni che esprimono gli anarchici, anche nelle intercettazioni raccolte dagli investigatori durante le riunioni nel casolare di Vicovaro, è quella di costruire ordigni rudimentali con oggetti comuni. Quasi tutti i sistemi esplosivi proposti possono essere realizzati con elementi di libera vendita tranne uno, che prevede l'utilizzo del "nitrato d'azoto", come scrivono nel manuale, che in realtà è il nitrato d'ammonio, prodotto venduto su autorizzazione e per scopi agrari. Sono preparazioni di relativa facile realizzazione domestica: qualunque cucina può diventare un laboratorio estemporaneo, come accennato nelle conversazioni, anche se gli anarchici, visto qualche "compagno" non proprio attento, precisano di "non fumare mentre si fabbricano esplosivi". Questa facilità di produzione è un problema: chiunque può improvvisarsi terrorista, soprattutto perché il procedimento, con proporzioni, componenti e metodologia è spiegato con precisione, compreso quello per fabbricare Napalm ed R4 (sigla di esplosivo che compare nel testo), con un'alta capacità distruttiva. Questo fornisce una precisa indicazione sulla loro disponibilità a spingersi molto oltre per "andare all'attacco diretto contro lo Stato e la società capitalista". Scorrendo il libretto si trova anche un'informativa della polizia in cui viene studiato e spiegato un detonatore meccanico, modificato artigianalmente per trasformarlo in detonatore elettrico, e sono state inserite anche le istruzioni di trasporto per evitare esplosioni improvvise, considerando l'instabilità di molti componenti.

Che Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano abbiano avuto accesso a questo manuale? Certo è che in quel casale isolato di Roma stavano realizzando un ordigno ad alto potenziale che ricorda molto certe indicazioni qui descritte.

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