Le prime notizie, confuse, rimbalzano all'inizio dai media israeliani. Riferiscono di una sparatoria in corso nei pressi di un supermercato di uno degli storici quartieri ebraici di Montreal, il Côte-des-Neiges, raccontato anche da Mordecai Richler nei suoi romanzi. Si teme un attacco mirato contro la comunità ebraica. Ci vorrà qualche tempo perché anche i media canadesi inizino a tentare almeno di fare chiarezza su quanto è accaduto. Alla fine, la polizia riferirà di un bilancio di un agente ucciso, un altro ferito gravemente. Due i civili morti, un passante e il sospettato. Si tratterebbe di un uomo in tuta mimetica con un fucile, proveniente dalla provincia dell'Alberta. I primi agenti sono accorsi sulla scena intorno alle 11.35 (le 17.35 in Italia), dopo avere ricevuto segnalazioni di un'arma da fuoco che era stata vista puntata verso l'esterno da una finestra di un hotel. Al loro arrivo, gli agenti sono stati oggetto di colpi d'arma da fuoco e da lì è scaturito il confronto con l'aggressore. Sarebbero stati sparati almeno 20 colpi.
Alcune immagini che circolano online sembrano mostrare che il passante rimasto ucciso sia stato vittima della reazione di un agente di polizia che avrebbe aperto il fuoco inavvertitamente contro di lui. Nella conferenza stampa che è seguita all'incidente, le autorità non hanno fornito molti dettagli. Hanno però smentito che fosse proprio la polizia l'obiettivo dell'aggressore. Le autorità hanno anche confermato che non ci sono altri sospettati, dopo che si erano diffuse notizie di una caccia all'uomo. "Oggi uno dei nostri è caduto nell'adempimento del proprio dovere", ha dichiarato il capo della polizia di Montreal, Fady Dagher, durante la conferenza stampa, sottolineando che erano trascorsi 24 anni dall'ultima volta che un agente di polizia era rimasto ucciso in città. Ian Lafrenière, ministro della sicurezza interna del Quebec, ha dichiarato ai giornalisti che tutte le risorse di polizia disponibili sono state impiegate nelle indagini, senza fornire dettagli specifici. "Al momento non sappiamo esattamente quale fosse il movente di questo individuo", ha affermato, riferendosi all'aggressore. "Le mie più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi dell'agente di polizia deceduto nell'adempimento del proprio dovere", ha scritto sui social media Soraya Martinez Ferrada, sindaca di Montreal. La premier del Quebec Christine Fréchette ha dichiarato in un post di essere "profondamente scossa" dalla sparatoria e che il governo provinciale offrirà la sua piena collaborazione alle autorità competenti. "Atti del genere non hanno spazio qui. Stiamo monitorando attentamente la situazione". L'unico a sbilanciarsi è stato il presidente dell'Organizzazione sionista mondiale Yaakov Hagoel: "L'attacco terroristico antisemita a Montreal è un urgente campanello d'allarme per il mondo.
State versando sangue ebraico! Mi rivolgo al governo canadese e ai leader mondiali: non accontentatevi di condanne e dichiarazioni. È giunto il momento di agire con decisione contro il terrorismo antisemita", le sue parole.