Musei, c'è un nuovo "no" ai direttori non italiani. E Franceschini protesta

Il Consiglio di Stato rimette in discussione la nomina di Peter Assman a Mantova. Franceschini: "Che diranno all'estero? Difficile fare le riforme in Italia"

Musei, c'è un nuovo "no" ai direttori non italiani. E Franceschini protesta

Nuovo stop ai direttori di museo stranieri. Lo ha ribadio il Consiglio di Stato che rimette in discussione la nomina di Peter Assman come direttore del Palazzo Ducale di Mantova.

"Davvero difficile fare le riforme in Italia", commenta Dario Franceschini, "Dopo 16 decisioni del Tar e 6 del Consiglio di Stato, quest'ultimo cambia linea e rimette la decisione sui direttori stranieri dei musei all'adunanza plenaria. Cosa penseranno nel mondo?".

Il ministro per i Beni culturali ricorda come siano stati presentati decine di ricorsi e come in una prima sentenza il Consiglio di Stato si fosse espresso a favore della possibilità di nominare direttori stranieri. "Ora invece lo stesso Consiglio di Stato cambia posizione e rimette la decisione che riguarda la nomina di Peter Assman, direttore del Palazzo Ducale di Mantova, all'Adunanza plenaria. Si ricomincia. E ci vorranno mesi per una decisione", scrive Franceschini su Facebook, "Io rispetto tutte le sentenze della Magistratura, e sono fiducioso della decisione finale ma non posso che chiedermi: cosa penseranno nel mondo di un Paese in cui una riforma che ha funzionato viene rimessa continuamente in discussione? E cosa penseranno di noi quelle nazioni che da anni hanno direttori italiani a dirigere i loro musei più prestigiosi? E cosa penseranno quei cittadini che hanno visto il lavoro straordinario dei direttori degli Uffizi, di Brera, di Capodimonte, di Palazzo Ducale di Mantova, di Urbino, di Paestum?".

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